Scienza, sfatato il luogo comune delle mezze stagioni. Mai esistite

Dando un peso scientifico a questo “detto” viene da pensare che forse si tratta di un luogo comune, un proverbio tramandato da anno ad anno senza avere delle fondamenta scientifiche

Scienza, le mezze stagioni non ci sono più?

Scienza, le mezze stagioni non ci sono più?

«Le mezze stagioni non ci sono più», quante volte vi è capitato di sentire questa frase negli ultimi anni? Sicuramente tante e oggi, “bloccati” da questo improvviso e gelido freddo, il dubbio che forse non ci siano più le stagioni “di passaggio” inizia a farsi pressante.

IL LUOGO COMUNE DELLE MEZZE STAGIONI – Dando un peso scientifico a questo “detto”, però, viene da pensare che forse si tratta di un luogo comune, un proverbio tramandato da anno in anno senza avere delle fondamenta scientifiche. Sembrerà un’affermazione azzardata, ma, provando ad analizzare la questione da un punto di vista tecnico, si arriva ad una conclusione: le mezze stagioni forse non sono mai esistite. Effettivamente, le vere stagioni sono due: quella fredda, che va da ottobre a marzo, e quella calda, che va da aprile a settembre. La fase di passaggio dalla stagione calda a quella fredda avviene lentamente e non ha un confine netto che separa l’una dall’altra. Dunque, la definizione di “mezze stagioni” dà vita a delle vere e proprie incomprensioni. Con l’equinozio di primavera (del 20 o 21 marzo) e quello di autunno (del 22 o 23 settembre), l’astronomia ci ha portato a dividere l’anno in quattro stagioni. In realtà, si tratta di “comodità”, di un calendario che può essere suddiviso anche in sei, otto o dodici stagioni.

FASI DI TRANSIZIONI BREVI E NECESSARIE –  Quelle che chiamiamo “mezze stagioni” corrispondono alle fasi che segnano il passaggio da un periodo stabilmente freddo a quello stabilmente caldo. Possiamo definirle “capricciose”, brevi e necessarie: si tratta di periodi instabili, che alternano giornate soleggiate a grigie mattinate piovose. Da sempre esistite, com’è giusto che sia: immaginate il virare improvviso dalla stagione fredda a quella calda. Avremmo tutti problemi di salute, dovuti agli sbalzi di temperatura improvvisi.

le 4 stagioni

Quelle che chiamiamo “mezze stagioni” corrispondono alle fasi che segnano il passaggio da un periodo stabilmente freddo a quello stabilmente caldo

CAMBIAMENTI CLIMATICI DA SEMPRE ESISTITI –  È chiaro che negli ultimi anni i media ci hanno messo del proprio, enfatizzando fenomeni meteorologici che in realtà si sono da sempre verificati e che sono normali. Non si può certamente negare che forse alcune caratteristiche climatiche stiano cambiando con i decenni, ma il fatto che anche nell’Ottocento, come si evince da testi dell’epoca, si dicevano frasi come: «Non ha mai fatto così freddo/caldo», «non si ricorda a memoria d’uomo» e, appunto, «non ci sono più le mezze stagioni», dovrebbe far riflettere. Un famosissimo esempio lo prendiamo dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi, che recita testuali parole:

Egli è pur vero che l’ordine antico delle stagioni par che vada pervertendosi. Qui in Italia è voce e querela comune, che i mezzi tempi non vi son piu’; e in questo smarrimento di confini, non vi è dubbio che il freddo acquista terreno.

Dunque, se si vanno ad effettuare ricerche dettagliate sui dati climatici degli ultimi decenni si può appurare che anche nel passato ci sono stati autunni e primavera dal clima bizzarro. E allora, perché questo falso allarmismo sulle stagioni improvvisamente sparite? La verità è che l’essere umano è di natura quasi sempre insoddisfatto e che forse ci piace fin troppo lamentarci.

Sonia Carrera

@soniasakura89

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