Schettino professore: lezione a La Sapienza in qualità di esperto

schettino

Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia, imputato di omicidio colposo plurimo

Roma – Francesco Schettino sale in cattedra. E non solo in senso figurato, con le recenti (infelici) dichiarazioni in merito alla sua “maestria” nel momento dell’incidente del Giglio, “maestria” che avrebbe impedito, secondo lui, un bilancio di vittime ben più grave. L’ex comandante della Costa Concordia, imputato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di un transatlantico, ha tenuto, il 5 luglio scorso, una lezione alla facoltà di Medicina della Sapienza di Roma, nell’ambito di un Master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense. Titolo della lezione: Dalla scena del crimine al profiling. La notizia è stata riportata da Quotidiano nazionale, e ha generato non poche polemiche.
Tema della lezione: la gestione del panico. Sembra una barzelletta, nello specifico una di quelle che non fanno nemmeno ridere, in realtà è tutto vero. Schettino, intervenuto in qualità di esperto, ha preso la parola discutendo sulla gestione del controllo del panico: un intervento immediatamente successivo alla ricostruzione del naufragio, spiegata dall’ingegner Ivan Paduano con l’ausilio della grafica in 3D.

“È STATO SOLO UN INCIDENTE” – Schettino ha ribadito alcuni concetti già espressi con inappropriata spavalderia negli ultimi tempi, con la differenza che questa volta il palcoscenico delle sue dichiarazioni è stato un’aula universitaria gremita. L’ex comandante della Concordia ha ribadito la sua opinione secondo la quale far navigare una nave di 350 metri di lunghezza a sedici nodi a circa 30 metri da un’isola è una cosa perfettamente normale, puntualizzando che quello che è successo la sera del 13 gennaio 2012 è stato solo «e soltanto un incidente».

schettino 2“SONO UN ESPERTO” – «Sono stato chiamato perché sono un esperto», ha commentato in merito lo stesso Francesco Schettino, intercettato in questi giorni a Ischia. «Dovevo illustrare la gestione del controllo del panico. O meglio qual è la componente umana in situazioni del genere». Il comandante prosegue, sottolineando la sua competenza ed esperienza: «D’altronde ho viaggiato in ogni mare del mondo. So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse».

Nel corso della lezione Schettino ha inoltre trovato il modo di far capire come abbia evitato una tragedia peggiore paragonando il disastro della Concordia all’attacco dell’11/9: «Come mai durante l’attentato alle Torri Gemelle, c’erano persone che si lanciavano dalle finestre e durante il naufragio della Concordia nessuno fece un gesto del genere?». Un risposta forse conosciuta dagli organizzatori del master, che hanno anche consegnato allo stesso Schettino un riconoscimento accademico per la sua presenza, con la conseguente indignazione del web.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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