Scatti da Habemus Papam in mostra a Roma

La locandina del film di Moretti

ROMA –  La cornice è quella di gusto ordinato e essenziale dello spazio Fandango Incontro, all’interno di Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22.

Piacevolissimo il luogo, per chi volesse dare un’occhiata a questa piccola esposizione fotografica: via di Ripetta e via della Scrofa, a due passi, offrono una passeggiata lontana dal traffico e, giunti a Palazzo Incontro, ci si può dilungare nel dare un’occhiata alla libreria – una selezione di pochi titoli, ma oculatamente scelti – o immergersi in riflessioni solitarie o meno sui tavolini della caffetteria, che regala l’idea di trovarsi in una serra di campagna, grazie al candore della sala e a una parete verdeggiante d’edera.

La mostra, al piano inferiore, è breve: ventidue scatti, non per tutti.

Se siete tra quelli che “Moretti non è più quello di una volta” non vi piacerà, perchè non troverete un Nanni diverso da quello del film in questione, Habemus Papam. Se la lettura umana del personaggio interpretato da Michel Piccoli non vi ha convinto non aspettatevi una morale più caustica, e se credete che qualcosa non sia stato detto dalla pellicola, se pensate che non può essere tutto qui, rinunciate, perché in questa saletta rettangolare sono raccolte in poche foto le medesime sensazioni offerte dalla visione dello spettacolo.

Vi piacerà, invece, se, una volta giunti ai titoli di coda del film accompagnati dal Requiem in sottofondo, vi siete abbandonati a un sorriso amaro e consapevole, se indipendentemente dalla fede religiosa e senza alcun germe politico vi siete lasciati cullare dalla storia che Moretti ha scritto a sei mani, insieme a Francesco Piccolo e Federica Pontremoli, con l’intento di scovare l’umanità dietro muri di forme, troppe volte prive di contenuto. La tenerezza di questa figura del Papa confuso, che smuove ogni granello di empatia del nostro corpo, si ritrova in queste immagini, così come l’avevamo lasciata nel buio della sala.

I morettiani doc accusano di buonismo e faciloneria, ma come spesso le correnti si discostano da chi ne ha posto le basi, qui la sincerità di Moretti, uomo anche lui, non è stata accettata. L’intento della mostra non è stupire, sorprendere, svelare, e solo uno scatto ci concede il guizzo dell’inaspettato, mostrandoci il celebre balcone dell’Angelus come fosse segato dal suo usuale supporto e adagiato su un muro terroso. Nei restanti ventuno si è voluto piuttosto prolungare quell’amaro sorriso di chi ha colto il film, in fondo divertito, nel vedere esimi porporati trattati come bambini all’oratorio, cedevoli e abbandonati ai dolori e ai piaceri della vita, e ovviamente un Moretti sapiente e compiaciuto, che sembra aver aspettato una vita per poter dire, anche celato dai panni di un famoso psicanalista, «Sono il migliore? è una maledizione, me lo dicono sempre tutti».

Moretti e il "Papa" del suo film

Alcune foto parlano, soprattutto una, bellissima, in cui al posto del Papa, preso da un attacco d’ira prima di presentarsi alla folla di fedeli urlanti, c’è Moretti a mostrare quella che è forse la scena più rappresentativa trascinandoci in un transfert-dejavu. Altrettanto eloquente lo scatto in cui lo stesso regista sembra abbandonarsi a un gesto di preghiera accesissimo, oppure l’immagine, anzi le immagini, posizionate strategicamente per dare l’illusione di uno scambio di sguardi tra il Papa e il suo psicanalista, fra due uomini e le loro domande.

Una ciliegina, da gustare senza troppe pretese, per chi ha apprezzato l’ultima opera del regista romano.

Habemus Papam – Immagini dal set del film di Nanni Moretti
30 aprile – 22 maggio 2011
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22 – Roma

ingresso libero

foto via roma.repubblica.it, 40secondi.com

Silvia Tagliaferri

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews