Scandalo Terremerse in Emilia Romagna, si dimette il presidente Errani

Terremerse: dopo la condanna a un anno in corte d'appello, Vasco Errani si dimette da presidente della giunta regionale dell'Emilia Romagna

vasco errani

Vasco Errani

Vasco Errani, presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna, si è dimesso a seguito dello scandalo del caso Terremerse. La condanna a un anno in corte d’appello ricevuta dall’ormai ex presidente è stata decisiva per la sua scelta.

LE DIMISSIONI DI ERRANI – Errani ha voluto precisare alcune cose riguardanti le sue dimissioni in una nota: «È un momento di amarezza ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia Romagna. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione, a me stesso, e non cambio ora».

RICORSO – Il presidente dimissionario ha voluto precisare come il caso Terremerse non debba in alcun modo intaccare l’operato della giunta regionale dell’Emilia Romagna: «Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l`istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità. Le mie dimissioni sono dunque puramente un gesto di responsabilità».

IL SALUTO AI COLLEGHI - Errani ha poi concluso augurando il meglio ai suoi collaboratori e le istituzioni tutte: «Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perché con tutti c`è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro».

IL CASO TERREMERSE – Il caso Terremerse nacque nel 2006 quando Errani finanziò con un milione di euro presi dalle casse della Regione la coop Terremerse, allora presieduta dal fratello Giovanni. Obiettivo era costruire una cantina vinicola a Imola che però, si è scoperto, non aveva i requisiti per la costruzione. Inoltre nel 2009, per difendersi da un articolo che lo accusava a riguardo, pubblicato su Il Giornale, Vasco Errani fece scrivere una relazione dai dirigenti Mazzotti e Terzini dove spiegava che non c’erano irregolarità nell’operazione.

Gian Piero Bruno

@GianFou

foto: ilrestodelcarlino.it

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