Santoro provoca Rai: cercasi censura disperatamente

santoro
da sinistra: il vignettista Vauro e il conduttore Michele Santoro

Roma – Cosa non farebbe Michele Santoro, condottiero del talk Annozero e di tutti gli antiberlusconiani doc per avere un altro editto Bulgaro? Un’altra chance di notorietà gratuita senza neppure l’onere della messa in onda? Tutto. E infatti non perde un’occasione per dimostrarlo.

Nell’ultima puntata dello scorso 27 gennaio è andata in scena la nuova trovata: epurare gli ospiti vietando l’accesso in studio ad un delegato del Popolo delle libertà.

I Fatti – In breve. La redazione di Annozero manda un invito formale al sottosegretario alla presidenza di Stato, Paolo Bonaiuti dopo l’impossibilità dell’on. Fabrizio Cicchitto. Bonaiuti non risponde. Allora, l’invito viene rivolto al guardiasigilli, Angelino Alfano, il quale alle 16 di giovedì comunica l’indisponibilità a partecipare. Poco prima dell’inizio del talk, Bonaiuti si fa vivo al telefono ma a quel punto l’offeso conduttore si nega e sottolinea tramite segretaria: “[…]visto che non mi ha risposto per una settimana, può benissimo aspettare e richiamarmi l’indomani”.  Siamo quasi all’inizio di trasmissione. Si presenta Francesco Paolo Sisto, componente della Commissione Giustizia della Camera e Segretario della Giunta per le Autorizzazioni a procedere ma soprattutto, delegato del Pdl allo show seguito da una cinquantina di sostenitori del partito. La ciurma si arena all’entrata dello studio perché Santoro non solo placca i partecipanti – comprensibile essendoci norme di sicurezza – ma anche Sisto. Il talk inizia con un’unica voce di destra, il direttore di Libero, Maurizio Belpietro e il dg Rai Mauro Masi che, durante il prologo, telefona in diretta prendendo le distanze dal programma, dal conduttore e se avesse potuto anche da se stesso. Fin qui la cronaca. Succosa. Tanto da offrire qualche chiave di lettura.

Primo – Se gli stessi fatti fossero accaduti in un qualsiasi servizio di informazione con conduzione berlusconiana ai danni della controparte politica sarebbe scoppiata la guerra civile. Il fatto che Santoro non venga criticato da quanti hanno sempre in bocca le parole “dittatura madiatica” ma, anzi, convochi una conferenza stampa minacciado la Rai: “Che chiudano e vedremo…” è sintomatico della doppia morale del pensiero di sinistra. Ciò che è tollerato e legittimato in una curva è motivo di abominio se praticato dall’altra. In realtà, poco importa da quale parte arrivino, sempre di strumentali furberie si tratta. E arriviamo al punto successivo.

Secondo – Sarebbe ingenuo credere che Santoro abbia agito solo per stizza. Il giornalista non è uno sciocco e questo lo rende simile dal nemico Cavaliere. Le vecchie volpi dell’audience tengono duro. Il primo negli ascolti (più di 7 milioni l’ultima puntata), il secondo nei sondaggi di voto. La differenza tra i due consiste solo nello stabire come terminare l’attuale carriera. Per il premier i giochi sono fatti. Che riesca a finire il mandato o meno poco importa: tra i raggiunti limiti di età e i bunga bunga ha perso le briglie della credibilità nazionale ed internazionale. Difficile sarà raggiungere la poltrona di presidente della Repubblica. Più probabile la carica di senatore a vita.

Per Santoro, invece, c’è una scelta: concludere il contratto con la Rai e andarsene con onore ma senza particolare gloria oppure uscire di scena con il botto. E niente farebbe più rumore di un’esclusione dal servizio pubblico da rivendere ai media come nuova condanna bulgara. Il che gli garantirebbe delle agevolazioni non da poco. Santoro si libererebbe dello show che da tempo gli va stretto senza passare per traditore della causa antiberlusconiana. Sciolto da vincoli scomodi e lustrata l’immagine di martire dell’informazione, egli potrebbe accarezzare ancora il sogno di diventare imprenditore TV come padrone a casa sua invece che solo come ospite in comodato d’uso da mamma Rai. Successo garantito. Santoro lo sa e da mesi fa di tutto per realizzare il piano.

berlusconi
Il premier Silvio Berlusconi

Il giudizio è azzardato? Vediamo. Nel settembre 2010, il conduttore manda il dg Masi a “vaffa ‘n bicchiere” in diretta. Antonio Cassano ha avuto bisogno di ben meno contro il presidente della Samp, Riccardo Garrone, per una sospensione a tempo indeterminato e la cessione al Milan.

In dicembre Annozero ha tagliato alcuni dati dei test drive dell’Alfa Romeo MiTo con lo scopo – sostiene la Fiat  – di comunicare “l’asserita inferiorità tecnica complessiva” dell’auto. Risultato: il Lingotto ha chiesto 20 milioni di danni e la Rai ne è uscita umiliata. Oggi,c’è la faccenda dell’infrazione alla circolare interna che impone ai talk Rai un contraddittorio equilibrato. E domani? Magari domani il dissociato Masi potrebbe smettere di fare figuracce al telefono e dare a Santoro ciò che vuole: un bel calcio nel sedere. Lo lasci libero di intraprendere le sue avventure fuori. Vedremo se sarà in grado di superare il passaggio da pop star martirizzata ad imprenditore televisivo, evoluzione per nulla facile che prevede di conoscere i gusti del pubblico nelle sue più diverse varianti. Vada come vada almeno sarà chiaro ciò che pare già: Santoro ha smesso di essere un giornalista il giorno che ha iniziato a essere la notizia e le notizie passano. Passerà anche Santoro.

Chantal Cresta

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23 Risponde a Santoro provoca Rai: cercasi censura disperatamente

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    Gabriel 29/01/2011 a 16:23

    Chantal Cresta venduta

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    mirco 29/01/2011 a 16:24

    minchia se siete fascisti qua dentro… poveri caproni…

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    alessandro 29/01/2011 a 16:29

    da quando in qua ci si puo presentare ad una trasmissione televisiva senza essere stati invitati?R

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    Franco 29/01/2011 a 16:37

    Trovo che avete scritto delle falsità!! Siete anche voi come sallustri ecc. servi del nano malefico (porta sfiga!)che ci sta sputtanando in un tutto il mondo!

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    Luigi 29/01/2011 a 16:38

    Dal video si evince che Sisto non è stato invitato, ma delegato. In definitiva, non essendo stato invitato non decide lui se far parte del programma o meno. Santoro aveva invitato un membro della maggioranza a partecipare, ma questi non si è presentato, di conseguenza ha optato per Belpietro. Per il resto c’era bilanciamento di opposizioni politiche. Anzi, Rosy Bindi era persino in minoranza dato che anche Mentana e Mieli la provocavano. Uno non può fare come gli pare, se non è stato invitato, non è stato invitato, dovevano pensarci quelli della maggioranza prima di negare a Cicchitto la presenza.

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    Anonimo 29/01/2011 a 16:44

    «Nel settembre 2010, il conduttore manda il dg Masi a “vaffa ‘n bicchiere” in diretta. Antonio Cassano ha avuto bisogno di ben meno contro il presidente della Samp, Riccardo Garrone, per una sospensione a tempo indeterminato e la cessione al Milan.»

    Ma questo è fantagiornalismo! Garrone si è beccato dei gran “vaffanc**o”, “vecchio di m***a” e altro ancora nel diverbio con Cassano! L’essere spudoratamente di parte non costituisce un’attenuante nè tantomeno Le da il permesso di distorcere i fatti a suo uso e consumo, sig.ra Cresta!

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    Christian 29/01/2011 a 17:02

    ecco un’altra mignotta ammiratrice del ducetto! spero che lo fai per guadagnarti il pane e non che tu sia davvero celebrolesa come sembra. Finirai con il tuo padrone… o troverai altre chiappe da leccare!

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    massimo 29/01/2011 a 17:03

    Questo articolo fa una critica senza sugo; non si legge quasi mai un articolo perchè è simpatico il giornalista ma perchè è interessante e condivisibile o meno ciò che dice.
    I berluschini in realtà ad annozero non si sono mai misurati sui concetti ma hanno sempre adottato posizioni ERMETICHE di difesa deviante, di polemica sterile e invettiva su sinistra giornalisti ecc. che io sappia non è reato essere di sinistra, comunisti o giornalisti, che io sappia invece non ha alcun senso sollevare polverini perchè non si vogliono affrontare tematiche per cui si partecipa a determinate attività.
    Il contraddittorio fa si che nella maggior parte dei programmi tribuna si scatenino delle vere e proprie risse tra esponenti politici e il cuore dei problemi in discussione venga driblato in modo che siano gli spettatori a dover intuire quale che sia la posizione dei propri paladini in merito, non e mai esplicitata dai partecipanti in un perenne giochino del se fosse, in questo modo il giorno dopo possono rimangiarsi tutto.
    Questa del contraddittorio, come la telefonata del DG rai è una cagata, è l’ennesimo appliglio di un sistema oligarchico non plurale ne popolare che vuole proteggere e mantenere il proprio potere senza critiche organiche dal basso da qualunque parte stia questo basso.ben distinti saluti

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    oscar pesiri 29/01/2011 a 17:23

    questa e’ una italia dove ciascuno puo’ fare quello che vuole..la scala gerarchica non esiste ..c’e’ insubordinazione perenne! che vuoi di piu’??? e la delusione e’ la destra che si era presentata come garanzia di ordine,rispetto,ecc….ha ragione oscar giaanino..

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    mao 29/01/2011 a 17:24

    Servi o cani da guardia del padrone? Cosa si fa per riempirsi la ciotola…. tutto tranne guardarsi alla specchio! Come avreste il coraggio di scoprire di esser dei vermi?

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    TANO 29/01/2011 a 17:30

    GRANDISSIMO SANTORO SARA’ ANCHE ANTIBERLUSCONIANO MA PASSATEVI LA MANO SULLA COSCIENZA ITALIANI PERCHE’ NON CAMBIARE?SOLTANTO PERCHE’ NON C’E’ ALTERNATIVA TUTTO QUA BERLUSCONI IL VIAGRA TI FA MALE

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    maryssa 29/01/2011 a 17:40

    fuori dalle scatole santoro FA SCHIFO non pagherò + il canone . PREFERISCO FARE OFFERTE A UN CANILE MUNICIPALE. SE LO MERITANO DI+……

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    Anonimo 29/01/2011 a 18:26

    ahah che articolo fazioso. w santoro

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    Chantal Cresta 29/01/2011 a 21:12

    Dunque, siete tanti quindi mi scuserete se vi dovrò rispondere per punti in ordine sparso.

    - Io non sono una mignotta e chi lavora per Mondadori, Mediaset o affini non è venduto. Inoltre, Santoro non fa schifo. Se lo facesse non faturerebbe milioni di share a serata…Sarebbe ora di smettere con la pratica della delegittimazione reciproca ad oltranza.
    - Cassano non ha mandato al diavolo Garrone in diretta TV in prima serata, dunque l’impatto mediatico non si può comparare allo spettacolo offerto da Santoro.
    - Belpietro non è un rappresentante del Pdl è un giornalista. La rai impone un contraddittorio politico che l’altra sera non c’era. Insomma, se la sono detta e cantata.
    - Ringrazio Tano. In 3 righe ha espresso un concetto che Beppe Servegnini ha scritto in un intero capitolo del suo “Nella pancia degli italiani”. Entrambi dicono bene: si parla del fattore T.I.N.A. – There is no alternative. Mai un politico mediocre come Berlusconi avrebbe retto 20 anni se ci fosse stata un’opposizione capace. La politica è alternativa e la sinistra non ne offre più alcuna. Poi, se volete possiamo anche cercare di capire insieme il perchè.
    - Ringarzio Oscar. Un altro che in 2 righe è riuscito a spiegare la pochezza della destra (e la testa straordinaria di Oscar Giannino). Poi, se volete possiamo anche di questo cercare di capire insieme il perchè.
    - Io resto convinta che Santoro stia da un lato scalpitando per andarsene e dall’altro abbia necessità di tenere alti gli ascolti, la sua migliore merce di scambio nei confronti della dirigenza rai. Lo dico perchè mi pare che il talk, ormai, faccia più rumore per gli scoop mediatici del conduttore che non per quelli giornalistici del suo staff.
    - Se ho dimenticato qualcuno o qualcosa non se ne voglia e me lo faccia notare. Un saluto a tutti.

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    francescadorothy 29/01/2011 a 22:18

    ci tengo a sottolineare che tutte le persone che scrivono per questo giornale sono sempre state libere di esprimere la propria opinione politica e non solo, di impostare ogni pezzo come meglio crede, di riportare fatti commentandoli nel modo che ritiene più opportuno.
    non tutti la pensiamo alla stessa maniera ed è su questo che ci basiamo per cercare di rendere variegato il servizio che offriamo.
    fermo restando il rispetto per i lettori, che come noi hanno di certo idee e vissuti particolari, a cui cerchiamo di tener fede.
    rispetto che ci aspettiamo sia corrisposto, il che non vuol dire che il nostro pubblico debba necessariamente allinearsi con quello che ciascuno di noi pensa, ma semplicemente che offra, qualora lo ritenga opportuno, la sua idea con calma, educazione e cognizione di causa.

    ricordo a molti che, sebbene si possa sposare un’idea politica, non si è costretti a difendere a spada tratta l’operato di qualcuno nel caso in cui lo si consideri scorretto o poco ortodosso.

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    mario 29/01/2011 a 23:42

    io pago il canone rai per vedere santoro, reporter, lucarelli e rai tre, non lo vorrei pagare per vedere minzolini, l’isola dei famosi e tutte quelle trasmissioni con tette e culi a vento o dove si parlano di omicidi , infanticidi . Se siamo un paese libero dobbiamo essere liberi di scegliere se guardare bruno vespa o santoro, il direttore generale delle rai quando parla, parlasse solo per lui, no a nome degli abbonati rai,se pagha le comparse di sgarbi,pretendo come abbonato che paghi vauro e travaglio

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  17. avatar
    Stefano Gallone 30/01/2011 a 18:08

    x Mirco: fascisti? Vatti a vedere l’articolo su Monicelli e quelli sulle proteste per i tagli prima di parlare.

    Rispondi
  18. avatar
    Stefano Gallone 30/01/2011 a 18:09

    x Franco: se fossimo servi del nano malefico avremmo i soldi che ci uscirebbero dalle orecchie.

    Rispondi
  19. avatar
    Stefano Gallone 30/01/2011 a 18:11

    x Franco: se fossimo servi del nano malefico avremmo i soldi che ci uscirebbero dalle orecchie. E invece siamo tutti pro bono e liberi di dare le notizie che riteniamo importanti. Anche io, caposezione musica e cinema,non mi trovo d’accordo con alcune affermazioni della mia collega, ma rispetto il punto di vista di un articolo comunque strutturato secondo una linea di pensiero concreta.

    Rispondi
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    Stefano Gallone 30/01/2011 a 18:21

    x Christian: apprezzo il tuo fare da signore, la tua risolutezza e la logica costruttiva del tuo pensiero nel dare della “mignotta” alla mia collega…non abbiamo nessun padrone e non ci arricchiamo di niente, anzi ci rimettiamo quotidianamente. Prendi esempio dal commento di Massimo.
    x Mao: stesso apprezzamento riguardante Christian e stessa risposta nell’affermare del non essere servi di nessuno (ve lo dice un antiberlusconiano categorico). Una delizia, la vostra finezza…
    Mi associo alla risposta della mia collega Francesca.
    Questo paese non crescerà mai finché avrà in grembo persone che sostituiscono la propria essenza di “terminator” nelle veci della capacità di corretta espressione tanto di accordo quanto, soprattutto di dissenso.
    Saluti.

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    Chantal Cresta 30/01/2011 a 19:24

    Per Mario.

    Hai fatto delle considerazioni per nulla banali. A partire dall’osservazione sui soldi che spende la Rai.
    Io non conosco la situazione economica tra Vauro e Travaglio e la Rai. So quello che sanno tutti: sono ospiti di Santoro e non collaboratori Rai. Ma, vedi Mario, ci sono e c’erano anche l’altra sera, con o senza cachet. L’azienda non chiude loro le porte, giustamente. Cosa che è accaduta a Sisto.
    Sia come sia, hai davvero centrato una questione importante: quella del denaro. Basta rileggere tutti i commenti sopra per capire come sia determinante (e lo sia sempre stata) la faccenda tra berlusconiani e anti-berlusconiani. Si è servi o venduti se “al servizio del padrone”. Il che equivale a dire che qualsiasi povero diavolo sia impiegato in un’azienda di Berlusconi è un immorale farabutto ricchissimo invece che un tizio che si guadagna il pane onestamente. E tra gli immorali, allora, non si potrebbe fare a meno di elencare anche tutte le menti e le penne – molte eccezionali – dell’informazione di sinistra che pubblicano i loro libri con la Mondadori: Concita De Gregorio, D’Avanzo, Ezio Mauro (prima di cambiare, se non mi sbaglio), Vauro, Travaglio, Saviano, ecc… Gente che se guadagna bene se lo merita (quasi tutti), come un’altra qualsiasi altra penna o mente di destra. Mah…Caro Mario, hai aperto il portale sul mondo enormemente complicato e difficile della politica mediatica italiana. O se preferisci, dei media della politica…

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  22. avatar
    OLIMPIA 03/02/2011 a 14:35

    MA NN DICIAMO ERESIE,SANTORO è UN SIGNOR GIORNALISTA,CHE COME POCHI,HA PRESO UNA POSIZIONE E LA SEGUE.NEANCHE PAROGONABILE A CASSANO

    Rispondi
  23. avatar
    Chantal Cresta 04/02/2011 a 19:37

    Eresie?…Direi che questa è più che ammirazione è devozione religiosa. Non la discuto, per carità: non mi cimento sui dogmi della fede.
    Tuttavia, su un punto siamo d’accordo: Santoro segue le sue posizioni a qualsiasi costo…Ancora meglio se a pagare il conto è la Rai.

    Rispondi

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