Santoro: mobbing e violenza contro di me

Critiche dure del conduttore nei confronti dei vertici Rai. Proposta anche la pubblicazione on-line dei compensi dei conduttori

di Nicola Gilardi

Michele Santoro, discusso conduttore di Annozero
Michele Santoro, discusso conduttore di Annozero

L’aria in Rai è sempre più pesante. Nell’infuocata conferenza di fine anno Michele Santoro ha attaccato l’azienda pubblica, prendendosela soprattutto con il presidente Paolo Garimberti. «In quest’anno me ne hanno fatte di tutti i colori, ci sono i documenti che parlano chiaro» ha dichiarato il conduttore di Annozero.

In effetti questa è stata una stagione molto tormentata per il programma di Raidue. I problemi sono stati molti ed hanno fatto discutere l’opinione pubblica. Uno fra questi è stata la presenza di Marco Travaglio: «Quest’anno per sei puntate l’ho avuto in trasmissione senza che ci fosse ancora il contratto- ha dichiarato Santoro – e poi c’è Vauro con le sue vignette che non piacciono a tutti, e qualcuno dice licenziamolo, e poi gli ospiti da pagare e non riesci a farlo…».

Colpito anche Paolo Garimberti. Santoro ha rivendicato la necessità di una presa di posizione netta del presidente Rai: «Se dice che lui vuole che Annozero vada in onda a nome del Cda e dell’azienda, allora io resto. Però – ha precisato – l’unica scelta è tra Annozero o l’accordo, terzium non datur. Non starò due anni chiuso in una stanza ad aspettare». Poi è tornato sull’accordo con la Rai che è sfumato all’ultimo. Secondo il conduttore, infatti, sarebbe passato all’opinione pubblica il fatto che la decisione era soltanto sua e l’azienda avesse acconsentito passivamente.

Paolo Garimberti, presidente Rai

La replica di Garimberti è stata prudente. «Adesso Annozero può cominciare» ha dichiarato citando la frase con la quale Santoro inizia il suo programma. Poi è arrivato l’attestato di stima nei confronti del conduttore: «Sei una risorsa per la Rai, Michele, e quel cerino che hai acceso e che tu ora non vuoi più e che ti spaventa tanto, me lo prendo volentieri io e ci metto la faccia, come ho sempre fatto e sempre farò nella mia vita professionale».

Non si placa neanche la polemica sui compensi alla quale partecipò anche con Bruno Vespa che lo aveva attaccato apertamente. «È giusto che tutti gli stipendi vengano messi in rete. Voi siete appassionati ai miei guadagni, ma non a tutti quelli della Rai. Io chiedo al presidente Garimberti di rendere pubblici tutti gli stipendi, così ne vedremmo delle belle, anche sulle consulenze…».

Intanto nei palinsesti del prossimo autunno Annozero ancora non figura. Un assenza che preoccupa, ma che è prematuro considerare come un allarme. La vicenda si protrarrà a lungo e si spera che sia meno controversa rispetto alla stagione passata. I nodi da sciogliere sono molti e Santoro ha più volte rimarcato che la situazione attuale non è quella migliore per lavorare, quindi ci si attende o un cambio di atteggiamento nei vertici Rai, oppure uno strappo definitivo. Le pressioni che si sono viste quest’anno difficilmente verrebbero digerite dal conduttore.

Foto: www.steffanpaulus.files.wordpress.com; www.falmax85.files.wordpress.com; www.marketingjournal.it

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Una risposta a Santoro: mobbing e violenza contro di me

  1. avatar
    Neal 09/06/2010 a 10:23

    Ovviamente la stampa italiana non ne ha minimamente parlato, ma ieri è uscita un’Ansa su un’intervista di “Variety” a Santoro… Tra le altre cose si parla di conflitto d’interessi, di caso D’Addario, della tentata censura e del fatto che ormai l’unica speranza per la tv italiana è rimasta Sky, che con SkyTG24 ha documentato ampiamente tutti gli scandali degli ultimi tempi, mentre Rai e Mediaset stavano zittissime…

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