Santoro, lascia o raddoppia?

Il conduttore chiama imbufalito il dg Masi: “Mando tutto all’aria, resto”. Le ragioni sono tante e tutte a suo vantaggio

 di Chantal Cresta

raiperunanotte

Michele Santoro e il vignettista Vauro a Raiperunanotte (foto via upload.wikimedia.org)

Giorni fa, c’è stato un altro episodio della serie più seguita dagli italiani: Michele Santoro, lascio o raddoppio?

L’ultima delle controversie gettate sul tavolo delle trattative tra il conduttore condottiero Santoro e il Cda Rai è accaduta lo scorso venerdì e pare abbia provocato un nuovo colpo di scena: Santoro – a dire del giornalista – resta in Rai.

Per afferrare gli ultimi sviluppi è necessario un passo indietro. Lo scorso venerdì notte, il direttore generale Mauro Masi riceve una irosa telefonata da Santoro, il quale ha appena finito di guardare il programma L’Ultima parola (Rai 2), condotto dal collega Gianluigi Paragone. Tema principale della puntata, il generoso emolumento e la significativa buona uscita che Michele Santoro sta contrattando in Rai. Gli ultimi aggiornamenti parlano di 2 milioni e 799mila euro di buon uscita, ferie pagate, 10 puntate di docufiction e 2 miniserie TV da 1 milioni di euro l’una. Totale, circa 10 milioni di euro che Santoro – si dice – voglia investire nella creazione della sua società di produzione TV, rivisitazione di quel Raiperunanotte, edizione Web di Annozero.

Secondo Santoro – continua la telefonata – è indecoroso che proprio lui, capitano di battaglie e di gogne mediatiche diventi il centro di una che, per altro, mira a fargli i conti in tasca. Santoro non ha gradito le fughe di notizie e ha rimbrottato imbufalito il dg Masi: “Se questo è il comportamento dell’azienda verso di me allora mando tutto all’aria e rifaccio Annozero”.

Risultato: poche ore dopo Masi lanciava un comunicato rivolto agli interessati di L’Ultima parola, affermando lo “sconcerto” per il programma di Paragone e dichiarando nel contempo che il Cda Rai non vuole assumere alcun giudizio critico sulle future scelte di Santoro.

La vicenda, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Santoro oltre alle dichiarazioni di genere non va e le sue ultime azioni sembrano più il tentativo di ridiscutere la posta in gioco e magari alzarla, piuttosto che una decisione presa sull’onda della rabbia.

Inoltre, il conduttore deve fare i conti anche con il calo di credibilità che le notizie sulla sua buona uscita hanno avuto sul suo pubblico sempre affezionato, ma ora piuttosto risentito. Neppure l’Espresso, magazine a lui sempre vicino, non ha apprezzato la filippica di 20 minuti che il conduttore ha sciorinato all’apertura di Annozero della scorsa settimana e tanto meno ha gradito l’ultima sfuriata telefonica con Masi. Nell’ultima uscita della rivista, si ironizza: “Bravo Michele! Sei il primo giornalista che si lamenta per una fuga di notizie”. Dichiarazioni,  in effetti, tanto vane quanto fuori luogo considerando i venti funesti che spirano in Parlamento in materia di intercettazioni.

Foto via nuovosoldo.files.wordpress.com

Mollare tutto e riproporre un’altra edizione di Annozero in autunno avrebbe un doppio effetto vantaggioso per il giornalista: ritrattare i suoi futuri compensi rivedendoli al rialzo e togliersi di dosso quella fastidiosa ombra di “venduto” e “traditore” che molti fan e qualche collaboratore hanno iniziato a ritagliargli addosso. Il tutto, senza rinunciare alla sua preziosa immagine di “martire”, “vilipeso e mobbizzato” dalla sua stessa azienda e costretto, dunque, a rimanere. Un po’ contorto ma efficace.

Se così sarà, resta solo da capire come farà il funambolico Santoro a salvare la faccia anche di fronte a superiori e collaboratori, se è vero quello che sostiene qualche dirigente Rai di alto livello: “Le carte ci sono e sono state approvate. Certo un dipendente ha il diritto di tirarsi indietro, ma se così fosse, dopo questa vicenda, Santoro rischierebbe di restare in Rai come una papera senza acqua”.

Dunque, per sapere come andrà a finire bisognerà attendere le prossime puntate.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

3 Risponde a Santoro, lascia o raddoppia?

  1. avatar
    ... 08/06/2010 a 15:10

    Che vergogna di articolo!! Non per nulla è scritto da una giornalista sconosciuta, su di un sito a dir poco imbarazzante…

    Rispondi
  2. avatar
    Chantal Cresta 08/06/2010 a 18:26

    Caro …, rispondo volentieri alle tue osservazioni:
    1) La cosa ti sorprenderà ma non occorre essere una firma del giornalismo per avere delle idee e sapere anche esprimerle.
    2) Non mi è molto chiara la ragione per la quale trovi vergognoso il pezzo, già che non la giustifichi. Posso, dunque, solo fare delle ipotesi: sei un fan sfegatato di Santoro e non tolleri che si parli male di lui? Sei in lutto in vista della possibilità di non vedere più il faccione dispiacione di Santoro in TV? Sei Santoro sotto mentite spoglie? O, più verosimilmente, hai digerito male la cena di ieri? Qualsiasi siano le tue motivazioni, sarò lieta di discuterle con te se vorrai farmi la grazie di essere più esaustivo.
    3) Chiunque tu sia, hai il pieno diritto di essere in disaccordo con quanto leggi. Non hai, invece, il diritto di svilire il lavoro di tutta la redazione del sito che, a differenza di te, mette molto impegno in ciò che fa nonchè la propria faccia e il proprio nome su quanto scrive. Ti consiglio, dunque, di alzare un pochino il tuo livello di “imbarazzo” ed usarlo per cose che “imbarazzanti” lo siano davvero.

    Rispondi
  3. avatar
    08/06/2010 a 21:28

    Assurdo il commento. certe cose sarebbe d’uopo tenersele e non offendere… A mio avviso è un sito dove c’è un’informazione che si distacca da ideologie politiche…, dove si parla di più svariati argomenti e dove ci sono ragazzi laureati e laureandi che inseguono un sogno: l’informazione…fare giornalismo…Le critiche devono essere costruttive e non distruttive… i veri giornalisti non sono coloro che si schierano, ma coloro che sanno qual è il giusto mezzo… cmq De gustibus non disputandum est

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews