Michele Santoro è tornato. E ha scelto di farlo sulle note di una canzone di Vasco Rossi. La musica ha infatti contrassegnato l’ingresso nello studio allestito nel teatro 3 di Cinecittà dell’ex giornalista di Rai2, alla sua prima prova televisiva dopo il tormentato addio dalla tv pubblica. Lo studio è una sorta di cantiere industriale, un work-in-progress che vuole ribadire la natura sperimentale della stessa trasmissione, in onda su una multipiattaforma di tv (non generaliste), radio e siti web.
Immancabile, però, anche per l’esordio della neonata “Servizio pubblico”, il monologo iniziale del conduttore: «Caro Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione. So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione civile, democratica, pacifica».
Inevitabile, poi, il riferimento alla cancellazione di “Annozero”: «La reazione del sistema è stata fiacchissima, anche dell’opposizione. Ora centomila persone hanno deciso di accendere le luci questa sera. Queste centomila persone si possono convincere che possono accendere tutto quello che vogliono. Possono accendere Celentano, Luttazzi, Dandini, la Rai che si sta spegnendo lentamente. Possono accendere un vero servizio pubblico». Presenti in studio anche Vauro e Marco Travaglio, che, insieme a Santoro, erano due pilastri del giovedì sera di Rai2.
Vero tema di questa puntata di debutto è però la casta. Santoro discute con gli ospiti, tra cui spiccano Della Valle e De Magistris, della crisi italiana e dell’eventualità di contrastarla con una tassa patrimoniale. Nella seconda parte della trasmissione, invece, lo spazio è tutto per i guai giudiziari di Silvio Berlusconi: se Valter Lavitola è tornato a spiegare la sua verità dei passaggi di denaro tra il Premier e Tarantini, un’altra ragazza – la 19enne Chiara Danese – ha descritto le notti di Arcore, tra apprezzamenti, anche piuttosto spinti, del presidente del Consiglio alle ospiti femminili e balletti hard di Nicole Minetti.
Insomma, non ci saranno i 5 milioni di spettatori Rai ma è comunque certo che la trasmissione di Santoro farà a lungo parlare di sé. Del resto, dal web sono già in arrivo riscontri positivi: ieri sera, al termine della messa in onda, “Servizio pubblico” contava 170mila like su Facebook e 5mila commenti sul suo sito ufficiale.
Redazione
Foto homepage via: tvblog.it
Articoli correlati:


