Santoro aspirante test-driver ad Annozero: falsifica il test dell’Alfa MiTo

Il vecchio adagio popolare “a ciascuno il suo” non è mai appartenuto a Michele Santoro. Prima o poi, però, a voler fare il mestiere altrui si finisce per mettere il piede in fallo. Nella puntata di AnnoZero di giovedì scorso, infatti, il padrone di casa si è calato nei panni del test-driver, offrendo un confronto comparativo tra un’Alfa Romeo MiTo, una Citroen DS3 ed una Mini Cooper S. L’intento era quello di dare il la alla protesta degli operai Fiat, vessati dalle nuove fattispecie contrattuali e costretti, questa la tesi avanzata in studio, a realizzare un prodotto nettamente inferiore alla concorrenza sul mercato internazionale. Come è riuscito quindi Santoro a raggiungere il suo scopo? Facile, falsificando incredibilmente i risultati del test. La Fiat si è infuriata e ha dato mandato ai propri legali di avanzare un’ipotesi di causa nei confronti della trasmissione Rai.

Michele Santoro: non un granché nei panni di test-driver (politicalive.com)

SOLO IL TEMPO IN PISTA – Nella puntata del 2 dicembre, tra gli argomenti in ballo c’è la situazione Fiat: gestione dell’azienda, contratti dei lavoratori, risultati della produzione. Il collaboratore di Santoro Corrado Formigli discute delle voci sull’eventualità da parte della Fiat di vendere il marchio “sportivo” della casa, cioè il gruppo Alfa Romeo. Per dimostrare l’inadeguatezza dei prodotti Alfa, Formigli presenta un breve video (vedi sotto, ndr) in cui i piloti della rivista Top Gear mettono a confronto un’Alfa Romeo MiTo, una Citroen DS3 e una Mini Cooper. Nessuna informazione viene data sulla cilindrata della vetture o sulle loro dotazioni. Il circuito è quello di Vairano di Vidigulfo (PV) ed è completamente bagnato, anzi, addirittura è in corso una forte nevicata. Nel minuto scarso di video si vedono le tre auto fare qualche curva in pista e alla fine si annuncia il risultato: prima la Mini Cooper, seconda la Citroen DS3, terza la Alfa MiTo. Nessun dato cronometrico viene fornito a sostegno delle immagini. Come risposta alle proteste inevitabili che arrivano dallo studio, Formigli risponde indignato di non accettare sfide sulle auto, perché il test è stato effettuato anche sull’asciutto dal mensile Quattroruote con lo stesso pilota ed i risultati sono stati di 1’26’’065 per la Mini, 1’27’’547 per la Citroen e 1’28’’902 per l’Alfa. «S’è beccata tre secondi», conclude soddisfatto Formigli.

LA VERITÁ? PER QUATTRORUOTE L’ALFA HA VINTO… - I sessanta secondi con cui la premiata ditta Santoro-Formigli ha liquidato la casa del biscione stanno infiammando i forum degli appassionati. Mettiamo subito le cose in chiaro: quella presentata ad Annozero è una mistificazione bella e buona e, a nostro modesto ma competente parere, probabilmente una vera e propria falsificazione. Subito una bella menzogna per cominciare: Top Gear o Quattroruote? Il test-driver viene presentato come un pilota della rivista Top Gear, i risultati del test sono quelli del mensile Quattroruote, «ottenuti con lo stesso pilota». Impossibile, le due riviste usano test-driver/giornalisti diversi. Continuando, non è stato fornito il benché minimo dato su cilindrata, potenza e dotazione delle tre vetture sotto test. I tempi a cui si riferisce il cartello mostrato ad Annozero sono stati rilevati dal mensile Quattroruote in un articolo del 19 luglio 2010 nell’ambito di una prova complessiva delle tre vetture, che nello specifico erano: Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo (170CV Multiair Quadrifoglio Verde SPP), Citroen DS3 1.6 THP (155CV Sport Chic), Mini Cooper S 1.6 (184CV 50 Camden).  La prima differenza salta all’occhio subito: l’Alfa ha un motore da 1400 cmc, le altre due sono 1600. Anche a relativa parità di cavalli, la curva di potenza di un motore 1600 è sicuramente superiore rispetto a quella di un 1400. Seconda differenza: l’assetto Quadrifoglio Verde della MiTo è un allestimento “dolce”, che incrementa la potenza del modello base ma non dà un’impostazione pistard come quella delle due concorrenti. Terza importantissima variabile: tutte le auto sono fornite di traction control, ma sull’Alfa Mito, a dimostrazione della sua vocazione stradale e non pistaiola, è impossibile disinserirlo, a vantaggio della sicurezza in strada ma a discapito inevitabile delle prestazioni tra i cordoli.

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La pagella complessiva di Quattroruote, che evidenzia come l’Alfa sia risultata complessivamente migliore di Mini e Citroen: clicca per ingrandire (quattroruote.it)

Proprio l’efficacia del traction control Alfa, tra l’altro, ci fa pensare che i tempi in pista ottenuti sul bagnato a Vairano siano stati a favore della MiTo, altrimenti per quale motivo non è stato fornito il responso cronometrico esatto? Per convincersene basta guardare le immagini: la Citroen e la Mini scivolano sull’asfalto e sbandano paurosamente, a differenza dell’Alfa che sembra mantenere una tenuta di strada indubbiamente più pulita. Su pista asciutta non sempre la pulizia di guida paga, ma sul bagnato assolutamente sì. In assenza di prove concrete, però, un nostro parere vale quanto quello di Santoro. E allora ci pensa Quattroruote a dimostrare la completa mistificazione operata ad Annozero: la foto a margine (cliccaci sopra per vederla a grandezza naturale) contiene la pagella finale data da Quattroruote alle tre vetture e il risultato, incredibilmente, è l’opposto di quello sbandierato da Santoro. Nella valutazione complessiva l’Alfa risulta superiore alle concorrenti, fregiandosi soprattutto di una valutazione a cinque stelle per sicurezza (confermata dall’NCAP), posto di guida e comportamento su strada.  Santoro e Formigli hanno usato come unico metro di valutazione per la MiTo la velocità su pista e l’hanno ritenuta per questo unico motivo inferiore alle altre. Per usare un paragone abbastanza chiaro, hanno bocciato un bambino che a scuola zoppica un po’ in matematica, ma ha il massimo in tutte le altre materie.

FARDELLI D’ITALIA – La dimostrata mistificazione di una prova comparata e la presunta falsificazione di un filmato – mostrato in prima serata ad oltre 5 milioni di persone come prova dell’inadeguatezza del made in Italy -, incrinano per l’ennesima volta la credibilità di Michele Santoro. Considerando il difficile momento che l’Italia sta attraversando, non è a colpi di mezze verità o spudorate menzogne che si dovrebbero combattere le proprie battaglie, soprattutto se si ha la possibilità di combinare l’utilizzo del mezzo televisivo e della funzione giornalistica. La pessima situazione governativa e il nodo Fiat sono i due fardelli che l’Italia si porta sulle spalle più di tutti gli altri in questi ultimi mesi e, se è vero che un’indecente amministrazione della cosa pubblica ed un autoritarismo gestionale del settore privato non portano lo Stato da nessuna parte, è anche vero che un’informazione volutamente sbagliata e tendenziosa non fa di certo danni minori. Magari non saremo stati grandi patrioti nei nostri 150 anni di storia, certo è che da un po’ di tempo a questa parte ci stiamo trasformando in detrattori professionisti di una già vituperata Italia.

Francesco Guarino

GUARDA IL VIDEO DEL “TEST” DI ANNOZERO E QUELLO DELLA TRASMISSIONE INGLESE FIFTH GEAR —————>

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6 Risponde a Santoro aspirante test-driver ad Annozero: falsifica il test dell’Alfa MiTo

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    Luciano Riboldi 08/12/2010 a 15:05

    Ma lo volete capire che piu che danno non fa ilCOMUNISTA!!!!!!!!!!!!

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  2. avatar
    Giancarlo 08/12/2010 a 18:08

    Fa bene la FIAT a chiedere i danni ad Annozero, Santoro dovrebbe essere sospeso dall’ordine dei giornalisti, le sue trasmissioni sono faziose, pilotate ed hanno il solo scopo di screditare e non di mettere alla luce i vari problemi con una obiettiva analisi.

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    roberto 23/02/2012 a 17:11

    Mi tolga una curiosità: perché possiamo fidarci dei test di Quattroruote? Solo per curiosità.

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      Francesco Guarino 24/02/2012 a 14:20

      Gentile Roberto,

      credo che un test fatto da qualsiasi testata motoristica specializzata abbia la sua attendibilità, che ovviamente può variare più o meno ampiamente a seconda dei dati su cui si pone l’accento. Un test improvvisato (pardon, inventato su dati reali) da una trasmissione politica a puro scopo denigratorio, non ha la benché minima validità se non quella diffamatoria riconosciuta dal giudice.

      FG

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    Anonimo 30/12/2013 a 16:11

    Il traction control se disinserito dà più sicurezza nella guida in strada?????? Ma cosa avete bevuto????

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      Francesco Guarino 30/12/2013 a 16:29

      “Tutte le auto sono fornite di traction control, ma sull’Alfa Mito, a dimostrazione della sua vocazione stradale e non pistaiola, è impossibile disinserirlo, a vantaggio della sicurezza in strada ma a discapito inevitabile delle prestazioni tra i cordoli.”
      Cioè, essendo il traction control sempre inserito sull’Alfa, la sicurezza su strada se ne avvantaggia.

      FG

      Rispondi

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