Santanché: “Minetti favorita? Nulla di male, lo fu anche Nilde Iotti”

ROMADaniela Santanché, esponente di spicco del pdl, non smette di far parlare di sé. Questa volta si è presa la briga di paragonare Nicole Minetti a nientemeno che Nilde Iotti, prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera dei deputati. Ed è subito polemica.

Nel corso della trasmissione radiofonica La zanzara, condotta da Giuseppe Cruciani su Radio 24, infatti, la Santanché si è così espressa: «La Minetti? Anche Togliatti aveva come amante la Iotti, poi lei è diventata il primo presidente donna alla Camera e sicuramente non aveva vinto concorsi. Nessuna delle due ha vinto un concorso, questo è sicuro».

«La Iotti – prosegue la Santanché – faceva politica benissimo, ma nella stanza sopra delle Botteghe Oscure. Siccome adesso si parla solo di Bunga Bunga, possiamo dire che tutto il mondo è paese. Una compagna comunista da amante a presidente della Camera dimostra che le scorciatoie aiutano. Se non fosse stata l’amante di Togliatti, non credo sarebbe mai diventata presidente della Camera. Anche la Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie c’erano ieri e ci sono anche oggi. Forse un tempo era peggio».

Pronte le reazioni di stizza di provenienza Pd. Livia Turco, deputata del Partito Democratico, ha definito le esternazioni della Santanchè come «volgarità che non meritano risposta. Vengono da una persona che dimostra di non conoscere la storia. E quando si ignora la storia si dovrebbe preferire stare zitti invece di muoversi così maldestramente sulla vita di chi merita il più grande rispetto. Gli italiani sanno benissimo chi è stata Nilde Iotti e chi ha pronunciato quelle parole si squalifica da sola».

Duro anche il commento di Rosy Bindi: «Stavolta le sue provocazioni non si possono ignorare. È un miserabile tentativo di infangare la dignità e la storia di una donna esemplare, sia nei comportamenti pubblici che privati».

Ma non finisce qui. Nel corso della trasmissione, la Santanché ha anche difeso la decisione di aiutare sua nipote, ora anche lei in politica, definendola come «meglio del trota. Lui è un pirla, mentre lei è brava e capace. Se hai un parente o anche un figlio preparato e capace, perché non deve avere la possibilità di emergere? Difendo il nepotismo. In politica funziona così. Di cosa vi stupite?E poi parliamoci chiaro: nessuno di quelli che è in politica ha fatto concorsi. Non è una raccomandazione: è una procedura normale».

Parola di Santanché.

(Foto: aciclico.com / lanostratv.it)

Stefano Gallone 

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