Sanremo: boom di ascolti per Benigni e…Antonio Gramsci

Antonio Gramsci

Sanremo - «Mi è piaciuta moltissimo la lettura del testo di Gramsci da parte di Luca e Paolo. Benissimo anche l’immagine di Gramsci che è apparsa sul palco, anche se ho percepito che qualcuno ha avuto, come si dice, uno ‘sturbo’. Voi siete dei degni discepoli di Benigni».

Con queste parole il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha elogiato la coppia di comici che, sul palco dell’Ariston, sta in queste sere dando il meglio di sè, in un giusto mix di satira, ironia e agro-dolce serietà. Dopo l’esordio con Ti Sputtanerò e la tirata bipartisan su personaggi come Saviano e Santoro, nella sera dedicata al 150° anniversario dell’unità d’Italia, Luca e Paolo hanno letto uno scritto di Antonio Gramsci.

L’attesa era infatti ieri tutta per Roberto Benigni, che non ha deluso le aspettative, quindi i due conduttori hanno messo da parte il loro ruolo consueto per richiamare la storia nazionale ed un suo grande personaggio, che pagò con il carcere la fedeltà ad ideali politici di libertà e democrazia. Tra tutti gli scritti del critico letterario, filosofo e politico sardo è stato scelto Odio gli indifferenti, edito per la prima volta proprio nel mese di febbraio, dell’anno 1917, sul numero unico della rivista «La città futura».

Decisamente consone al clima storico generale, e ad una diffusa disaffezione per la politica, le parole di Gramsci non hanno bisogno di essere commentate per comprenderne la bruciante attualità: «Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indiferenza è abulia, è vigliaccheria, è parassitismo, non è vita».

Foto via: www.filosofico.net

Redazione

 

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Una risposta a Sanremo: boom di ascolti per Benigni e…Antonio Gramsci

  1. avatar
    santiago 22/02/2011 a 18:21

    Meno male che non ho sentito i due bravi genovesi ! Mi sarebbe venuto un attacco di maldistomaco. Per me A.Gramsci è stato una disgrazia per l’Italia, ha insegnato a cavalcare la tigre di carta travisando “pro domo sua” tutti le grandi intuizioni di Machiavelli. Purtroppo condiziona ancora oggi i deboli cervelli dei sinistrorsi italioti, contribuendo a elevare barricate e a dividere il paese in compartimenti stagni, comunisti o inconsciamente e ignorantemente gramsciani da una parte e dall’altra tutti i vari liberali. Prego Iddio che liberi l’Italia da questa malefica influenza, rinforzando gli anticorpi necessari.

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