Sanremo 2016, terza serata: calano gli ascolti nella serata cover

Sanremo 2016

La terza serata di Sanremo 2016 ha visto la musica italiana vera protagonista. L’idea di una serata cover aiuta gli artisti a distendere la tensione per la gara e regala al pubblico l’occasione di una storia d’amore a volte magica, a volte tormentata ma sempre intensa: quella tra gli italiani e la loro musica.

LA TERZA SERATA DI SANREMO 2016 -  Gli ascolti non sono stati dalla sua parte, la terza serata di Sanremo 2016 è andata peggio dell’anno precedente e peggio anche delle prime due serate del 2016 ma Carlo Conti, siamo certi, non si farà intimorire. Spazio alla musica, ieri sera, forse troppo, 24 esibizioni sono tante, e lo show ha perso un po’ di leggerezza. Ieri sera Conti ha avuto il privilegio di avere al suo fianco una strepitosa Donatella Versace. Virginia Raffaele cresce sera dopo sera al contrario dei fastidiosissimi coniugi Salamoia di cui onestamente non comprendiamo l’esigenza. Garko ha provato a giocare, con scarso successo, la carta autoironia. Solita presenza assente quella della Ghenea. Conti ha dovuto fronteggiare anche il primo intoppo tecnico di quest’edizione e lo ha fatto con il solito stile. I Pooh sono stati praticamente gli unici ospiti della serata e dopo Albano e Romina hanno consacrato il Carlo nazionale come re delle reunion.

Sanremo 2016

I Pooh sul palco di Sanremo 2016 (rai.it)


LE PAGELLE DELLA TERZA SERATA
 – I vincitori della serata cover sono gli Stadio, con un bell’omaggio a Lucio Dalla, La sera dei miracoli. Tra i brani scelti, molti sono stati in lingua napoletana, il web lo ha notato e come al solito si è scatenato.

Miele: Brava ma con un timbro già sentito su una canzone che più sanremese non si può. 6

F.Gabbani : Finalmente ritmo sul palco dell’Ariston a sostenere un bel testo. Giusta la vittoria. 7,5

M. Leonardi:  L’idea c’è ma si smaterializza nel ritornello, una voce particolare a volte non basta. 6

Mahmood:  ‘Musicalmente parlando non saprei dove collocarmi’ dichiara nella clip, ma a noi sembra evidentissimo. Una brutta copia del primo Tiziano Ferro. 4

 Noemi : Scelta scontata, riuscita scontata. Noemi va sul sicuro. Brava ma ci aspettavamo di più. 6

Dear Jack: L’idea di omaggiare artisti così distanti da loro era anche bella ma se non si è all’altezza meglio lasciar stare. 5,5

Zero Assoluto: Poetica e originale l’esibizione sulle note di Goldrake, ben riuscita. 7

Iurato – Caccamo : La coppia non funziona né sulla canzone in gara tantomeno su un pezzo del genere, distanti. 5,5

Patty Pravo : Una diva non può che autocoverizzarsi, astuta la scelta della Pravo che così evita il paragone con altri artisti e presenta una nuova e bella versione di un brano già fantastico. 9

Alessio Bernabei : Almeno avesse cantato da solo. 4

Dolcenera: Manuela sale sul palco dell’Ariston e insegna a tutti come si fa una cover. Brava. 8,5

Clementino: Un omaggio fedele e rispettoso e coraggioso a Fabrizio De Andrè. 7,5

Elio e le Storie Tese : Solo una parola, geniali. 10

Arisa: Sarà che canta con una facilità, pulizia, perfezione incredibile, sarà che sa interpretare qualsiasi cosa nel modo giusto, merita un bel 9.

Rocco Hunt: Il rap su Carosone anche no, l’argomento dei testi è sempre lo stesso. Basta. 4

F. Michielin: Versione Xfactoriana di Battisti, per la prima volta ci ha convinto. 7,5

Neffa: Cover da querela. 3

Valerio Scanu: Freddo, gelido come il marmo. Si siede al piano ma suona tre accordi che neanche si sentono troppo nell’arrangiamento complessivo. Scanu, tutta scena. 4,5

Irene Fornaciari: Cover forse un po’ piatta ma buona. 6

Bluvertigo: Morgan e i Bluvertigo sono troppo per Sanremo. Genio, follia e spregiudicatezza. Troppo. 8

L. Fragola : L’agnello nella tana del lupo. Perché nessuno lo ha fermato? 2

Enrico Ruggeri: Convince anche cantando in napoletano, l’Arista. 8

Annalisa: Bissa il successo dello scorso anno quando ipnotizzò l’Ariston con Ti sento. Brava Annalisa. 8

Stadio: Agli stadio piace vincere facile: la voce inconfondibile di Curreri che si mischia a quella di Dalla, veri Musicisti che suonano bene (e non è scontato). Da standing ovation. 10

 

GLI OSPITI – Al contrario delle prime due serate gli ospiti non sono stati il perno dello show. Marciel andava presentato prima, per cinque minuti l’Italia intera si è chiesta cosa stesse succedendo. I veri protagonisti sono stati i Pooh in formazione completa che hanno fatto ballare l’Ariston al ritmo di Piccola Ketty. Bella ma forse poco valorizzata l’intervista a Nicole Orlando, fantastica atleta ed eccellenza italiana. Questa sera scopriremo il primo vincitore di Sanremo 2016, il vincitore delle nuove proposte. Si esibiranno di nuovo tutti i big e ci saranno le prime eliminazioni e noi saremo qui a commentarle.

Serena Prati
@Se_Prati

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