Sanremo 2014, ascolti in calo. Cosa sta succedendo al Festival?

Sanremo 2014, seconda serata: ascolti in calo. Cosa sta succedendo al Festival?

Sanremo 2014, seconda serata: ascolti in calo. Cosa sta succedendo al Festival?

SANREMO 2014, CALANO GLI ASCOLTI: 2,3 MILIONI IN MENO RISPETTO AL 2013 – Gli ascolti di questa edizione del Festival di Sanremo dimostrano che il pubblico italiano di anno in anno apprezza sempre meno la storica kermesse del nostro Paese. Si tratta, infatti, di un calo fisiologico: anche lo scorso anno era sceso di undici punti. Il Festival ieri è stato seguito da 7,7 milioni di spettatori: ben 2,3 milioni in meno rispetto all’edizione di Sanremo 2013. Lo share medio scende a 33,95%, contro il 45,93% della serata inaugurale, e il 37,29% dello scorso anno. Tuttavia, proprio mentre andava in onda il Festival sulla Rai, ad attirare 5 milioni e mezzo di spettatori c’era la partita di Champions tra Milan e Atletico Madrid e Fazio su Canale Cinque, che ha inciso tantissimo sugli ascolti. Ma siamo sicuri che la colpa sia solo del Milan?

SECONDA SERATA DI SANREMO 2014: FIACCA E DELUDENTE SECONDO IL WEB – Lo si legge sui cinguettii di Twitter, sugli status di Facebook, sui diversi siti web e un po’ su tutta la Rete: la seconda serata di Sanremo 2014 è parsa al pubblico italiano «fiacca e deludente». Il web parla chiaro: «Una serata lenta e monotona. Meno male ci siamo rifatti gli occhi con la Angeloni», scrive qualcuno su Facebook, apprezzando la bella presenza sul palcoscenico dell’Ariston dell’altissima capitana della Nazionale di Pallavolo. E su Twitter: «Perché aspettare così tanto per vedere i Giovani in gara?», cinguetta un utente. Infatti, l’esordio dei quattro Giovani Artisti in gara è avvenuto soltanto a notte inoltrata.

Baglioni ospite a Sanremo 2014. Fonte foto: quotidiano.net

Baglioni ospite a Sanremo 2014. Fonte foto: quotidiano.net

CI PENSA BAGLIONI – In una serata che sembra divertire poco il pubblico italiano, ci pensa Claudio Baglioni ad illuminare il Teatro Ariston. Il cantautore, che risale intorno alle 23,00 sul palco del Festival di Sanremo dopo ventinove anni, prende in mano la situazione, s’impossessa del pianoforte ed emoziona tutti con una performance a dir poco incantevole. Mancava dal 1985, anno in cui salì sul palco dell’Ariston per il premio della “canzone del secolo” grazie al suo storico brano Questo piccolo grande amore e risale sullo stesso palco proprio con quella canzone. E finalmente un susseguirsi di emozioni forti, in una serata che non sa di “vero Festival”.  L’entusiasmo da parte del pubblico per Baglioni, che si esibisce con una scioltezza incredibile per un quarto d’ora, senza interruzione, infilando una canzone dietro l’altra, è notevole. Tant’è che, dopo aver terminato la sua esibizione, Fazio gli strappa un bis, molto gradito dal pubblico sanremese. «Ci ho messo 29 anni a ritornare», spiega il cantante, ma «Fabio merita un encomio».

IL “BLASFEMO” NON BLASFEMO –  Che dire, poi, dell’ospite internazionale? Rufus Wainwright, come nella prima serata è successo a Cat Stevens (della serie “più tardi sale sul palco e più il pubblico resta incollato alla tv ad attenderlo”?), viene mandato sul palco a mezzanotte. Tempi a parte, Rufus zittisce le dicerie che lo avevano dipinto come l’ospite satanico del Festival di Sanremo 2014. Se ne parlava da giorni, tutti i giornali lo preannunciavano come l’ospite “blasfemo” della serata, tanto discusso anche dalle Chiesa. Eppure, da quel che si è visto ieri al Teatro dell’Ariston, Wainwright tutto è apparso purché blasfemo. Infatti, il cantautore americano non mostra neanche un segno della popstar maledetta, a meno che non si vogliano giudicare «dannati» un paio di jeans strappati al ginocchio e delle sneakers blu elettrico ai piedi.

DE ANDRE’ E IL PLAGIO CHE PASSA INOSSERVATO –  Ad animare il clima “spento” del secondo appuntamento di Sanremo 2014 è “il caso Invisibili”, la canzone di De André che non passa il turno. Gli spettatori italiani parlano subito di sospetto plagio: Invisibili presenta, infatti, molti punti di contatto con il brano Only a dream in Rio, scritto da James Taylor nel 1985. Il ritmo – come mostra il video di corriere.it - appare identico e anche la melodia è molto simile. Cristiano De André, comunque, è rimasto in gara con la canzone Il cielo è vuoto.  Resta un dubbio: possibile che nessuno dell’organizzazione del Festival si sia accorto di questa “assurda” somiglianza con la canzone di Taylor?

Insomma, quella  che aveva tutte le caratteristiche per essere migliore dell’esordio, è stata definita una delle serate più noiose del Festival di Sanremo. Le critiche si fanno pesanti anche per Fabio Fazio, che non ha perso occasione di ricordare agli spettatori che stavano assistendo ad un evento unico ed irripetibile, quasi come se volesse ostentare il potere del Festival di Sanremo, che può permettersi ospiti, da lui definiti «pregiati e raffinati».  Speriamo che l’appuntamento di questa sera ci faccia cambiare idea.

Sonia Carrera

@soniasakura89

Foto http://livesicilia.it

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