Sanremo 2013: quest’anno è il festival della Musica, non del gossip

Sanremo 2013: quest’anno è il festival della Musica, non del gossip

Sanremo 2013: quest’anno è il festival della Musica, non del gossip

Ed ecco che, con l’avvicinarsi dell’evento musicale più atteso della televisione italiana, il Festival di Sanremo, non manca il gran parlare sui cantanti che ci saranno in gara o dei super costosissimi ospiti che vedrà il palcoscenico della Rai. Dunque, siamo abituati ogni anno ad un’anticipazione del festival  che viene incentrata sul gossip, in cui i media prestano poca attenzione alla parte tecnica (quella più “sudata”): la qualità dei brani, la piacevolezza degli arrangiamenti, i significati dei testi diventano aspetti di irrilevante importanza.

Quella di quest’anno, però, potrebbe essere l’edizione “sorprendente” per chi è meno affezionato alle “chiacchiere” ed è invece più appassionato alla musica e non a tutto ciò che, soprattutto durante lo svolgimento di questa gara, le fa da contorno. L’edizione 2013, infatti, si prospetta un’annata d’oro per tutti coloro che si aspettano una degna competizione di carattere sonoro. Questo soprattutto grazie alle scelte effettuate da Fabio Fazio e dal direttore musicale Mauro Pagani. Oltre agli importanti nomi degli artisti che si esibiranno sul Palco dell’Ariston, a rincuorare gli appassionati sono anche i nomi che spuntano dei grandi autori, che hanno scritto i brani che si sfideranno per la vittoria finale. Tra questi, ad esempio, leggiamo il nome di Gianna Nannini, Pacifico, Francesco Bianconi, Federico Zampaglione, Giuliano Sangiorgi, Peppe Servillo, Enzo Gragnaniello e Lelio Luttazzi. Fazio punta sulla qualità e non sulla quantità (degli ascolti), forse a svantaggio dello spettacolo, ma tenendoci a sottolineare di non voler tornare sui propri passi sulla questione degli ospiti. Ha, infatti, dichiarato all’Ansa: «È un festival sulla canzone italiana e, anche in considerazione dell’attenzione ai costi che la situazione del Paese impone, non siamo assillati dalla ricerca a ogni costo della super star. Saviano e Gramellini al festival? Non si fa il già fatto».

Intanto sono pronte le ben ventotto canzoni (due a testa) dei quattordici partecipanti  alla gara che andrà in onda su Raiuno dal 12 al 16 febbraio, con al comando la coppia inossidabile Fazio-Littizzetto e la collaborazione di Bar Rafaeli e Bianca Balti. Ed ecco che arrivano le prime comunicazioni “insolite”, che dimostrano quanto stavolta gli obiettivi siano diversi dagli altri anni: Fazio ha negato la presenza di Paul McCartney, mentre sono in forse i Muse. «Non vogliamo nomi troppo grandi», ha spiegato in epoca di spending review. Poi continua: «Sarà un Festival tutto puntato sulla musica. Della star internazionale tanto per dire che ce l’abbiamo chissenefrega. Ma mi piacerebbe avere due o tre cose emozionanti. Puntiamo al poco ma buono».  

Ci si aspetta molto dal vasto repertorio di quest’anno e per ora si notano due elementi che lo contraddistinguono: oltre all’attenzione a questioni ultraterrene e fideistiche, c’è un inevitabile ritorno dell’attenzione al folk. Qualità? A tratti copiosa. Molta immaginazione, molti sogni, molte angosce. Testi da tuffarcisi a tratti dentro, se si cercano grane. L’ingrediente principale e fondamentale per la selezione degli artisti, secondo il conduttore, è stato quella di un’esplorazione della contemporaneità della musica italiana, svincolandosi dall’idea vetusta dell’adeguamento a presunti gusti settoriali e demografici da soddisfare attraverso compromessi artistici di dubbio gusto ed efficacia: «L’idea era quella di fare una composizione di cast che non rispecchiasse certe tipologie, nel senso che si sceglievano le canzoni perché alcune dovevano piacere ai giovani, altre alle mamme, altre ai meno giovani, poi alle donne. Abbiamo detto: scegliamo le canzoni che raccontano la musica italiana di oggi. Sono molto diverse tra loro: c’é il pop, ci sono anche gruppi inattesi per Sanremo. La contemporaneità non è l’assunto ma il risultato. Se dovessi dire qual è il tema comune di questo Sanremo direi che le canzoni esprimono questa idea di contemporaneità ». Infine, il direttore artistico musicale Mauro Pagani, ha un unico rammarico: quello di non aver potuto inserire nella lista dei big il nome di Antonella Ruggiero che: «aveva un brano bellissimo. Spero che i grandi, ascoltando il Festival quest’anno, siano stimolati a partecipare, confortati dal fatto che autori importanti abbiano accettato di mandare i loro brani in gara».

Amanti della Musica, sarà davvero questa la volta buona? Riusciremo veramente, quest’anno, a fare a meno del gossip e a dare spazio solo ai talenti musicali?

Sonia Carrera

@soniasakura89

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Una risposta a Sanremo 2013: quest’anno è il festival della Musica, non del gossip

  1. avatar
    Musicante 29/01/2013 a 01:58

    Sonia, rispondendo alla tua domanda ti dico che speriamo sia la volta buona veramente! Ci sono state edizioni passate che hanno sfornato talenti italiani di un livello altissimo. Negli ultimi anni, per via del gossip, invece si è pensato a dare importanza ai cantantini “raccomandati” dalla De Filippi o delle rose che venivano mandate alle vallette… schifo assoluto… speriamo che si parli veramente solo di MUSICA! p.s. noto la M maiuscola, che ti rende una scrittrice degna di parlare, appunto, di Musica!!!

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