Sanità italiana: curarsi non è un diritto

sanità

(ausl-cesena.emr.it)

Il XII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità descrive in modo disastroso la situazione della sanità italiana. Per una diagnosi di una patologia si possono dover aspettare addirittura otto lunghissimi anni. Tanto è il tempo che di solito impiegano i medici per diagnosticare, in media, l’endometriosi. Per chi soffre di lupus va un po’ meglio: solo cinque anni. Decisamente peggio va invece a chi contrae la sindrome di Behcet: è capitato di dover attendere trentatrè anni.

NON TUTTI SI POSSONO CURARE - L’inferno, per gli sfortunati che si ammalano in Italia, non finisce qui. I costi diretti ed indiretti di queste patologie, infatti, rischiano di peggiorare la situazione facendo venire un infarto al paziente. Le cure se le possono permettere in pochi, sono diventate un vero e proprio lusso. Secondo la ricerca, in media si spendono 1585 euro all’anno per diete particolari, attività fisica, dispositivi. Più di mille vengono euro vengono spesi per visite ed esami a domicilio, e 3711 euro per adattare l’abitazione alle esigenze del malato. E per quei pochi che riescono a permettersi la migliore assistenza, a quel punto si presenta un altro problema.

MALATTIA E LAVORO - Secondo l’84% delle associazioni dei malati cronici (CnAMC), i pazienti non riescono a organizzarsi in modo da non far interferire il lavoro con le proprie esigenze di cura ed assistenza. Di conseguenza, il 63% delle persone con patologie croniche e invalidanti sono state licenziate o non gli è stato rinnovato il contratto. E quando non capita ai malati in persona, spesso succede che a farne le spese è la persona che principalmente li assiste.

PERMESSI IMPOSSIBILI - La burocrazia italiana, si sa, è uno di quei campi che andrebbe radicalmente riformato. Lo sanno bene i malati: il 60% ha riscontrato difficoltà nella concessione dei permessi retribuiti e il 45% nella concessione del congedo retribuito di due anni.

Giacomo Cangi

foto: ausl-cesena.emr.it; ioamolitalia.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews