San Valentino tra storia, mito e molta ironia

Una rappresentazione degli antichi Lupercalia

In origine erano i Lupercalia, festa dedicata a Faunus Lupercus, divinità della fertilità, del raccolto e del bestiame che veniva celebrata il 15 febbraio. I Lupercalia non avevano nulla del melenso romanticismo cui siamo abituati: il rito iniziava presso il Lupercale, la grotta ai piedi del Palatino in cui giunsero Romolo e Remo trasportati dalla corrente del Tevere, dove i Luperci – i sacerdoti che amministravano la cerimonia – vestiti con pelli di capre, si incontravano e sacrificavano alcune capre e un cane, offrendo poi delle focacce preparate dalle Vestali. Dopo il sacrificio, i coltelli usati nella cerimonia servivano per macchiare col sangue delle vittime la fronte di due giovani di famiglia patrizia, poi le fronti venivano asciugate con lana imbevuta di latte di capra. In seguito i Luperci tagliavano le pelli delle capre sacrificate in strisce sottili, creando delle fruste che usavano per frustare chiunque incontrassero, dopo aver consumato un opulento banchetto ed essersi lanciati in una corsa purificatrice intorno al Palatino. Le frustate erano di buon auspicio, rendevano fertili le donne e facilitavano il parto. Non è escluso che la festività divenisse anche un po’ più allegra e “trasgressiva”: si sa che gli antichi romani sapevano come divertirsi senza andare tanto per il sottile.

Poi, divenuto il cattolicesimo la religione ufficiale dell’Impero, si tentò di eliminare qualsiasi traccia dei riti pagani dell’antichità e questo fece sì che i Lupercalia fossero sostituiti dalla attuale ricorrenza di san Valentino, istituita da papa Gelasio I nel 496, celebrata nel giorno della morte del vescovo Valentino da Terni, martire della Chiesa decapitato per volere dell’imperatore Aureliano il 14 febbraio del 273. Non si conosce il motivo preciso per cui san Valentino sia divenuto il protettore degli innamorati, ma sembra sia stato per aver celebrato il matrimonio tra una fanciulla cristiana ed un legionario pagano. Del resto, i matrimoni misti non hanno vita facile neppure ai giorni nostri.

Così da diversi secoli il 14 febbraio gli innamorati, o presunti tali, di tutto il mondo si scambiano doni, biglietti e carinerie di vario genere, con buona pace degli scettici single che da un lato giurano che non cadranno mai così in basso e dall’altro guardano con orrore le coppie che li circondano e che negli altri giorni dell’anno non sono proprio il ritratto dell’amore incondizionato.

Eppure nonostante il bombardamento mediatico – pubblicità di cioccolatini, peluche, gioielli, fiorai con consegna a domicilio, biancheria sexy – san Valentino sta diventando qualcosa di molto prosaico e poco romantico. A parte la carenza cronica di romanticismo di quasi tutti gli uomini, il 14 febbraio sta diventando il giorno in cui si è obbligati a fare qualcosa di speciale – cucinare prelibati manicaretti con il rischio di dar fuoco alla cucina, strizzarsi in bustini stile burlesque, sottoporsi a dolorosissimi trattamenti depilatori, sborsare diverse centinaia di euro per un gioiello che verrà indossato due volte l’anno, impegnarsi a mangiare in camicia e giacca e non in tuta, fare l’amore con la televisione spenta anche se c’è la partita – mentre magari il rapporto è in crisi, non ci si sopporta più, ci si tradisce: a quanto pare la festa più attesa è l’anti san Valentino, il 13 febbraio, in cui le coppie non proprio regolari si incontrano per vivere momenti di rubata e autentica passione. Sembra infatti che un italiano su tre sia infedele e che il rapporto illecito venga festeggiato proprio il giorno prima di san Valentino e da questo si deduce che la parola d’ordine del 14 febbraio per un italiano su tre sia sopportare.

Come dimenticare poi le categorie di persone che più odiano questa festa? Ovviamente i divorziati e i single. Entrambe le categorie andrebbero a loro volta suddivise in primo luogo in base al sesso e poi in base ad una serie di fattori socio culturali, ma prendiamo in esame solo gli uomini divorziati e le donne single.

L’uomo divorziato è una specie di creatura mitologica che molte donne vorrebbero avere perché si suppone che abbia capito qualcosa in più del rapporto con una donna rispetto agli altri uomini. In realtà, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, non è così. Per lui san Valentino sarà probabilmente un giorno come un altro, potrebbe anche ignorare del tutto la sua esistenza, al massimo cercherà una fugace compagnia nel tentativo di tenere lontane un certo numero di (assurde) fobie.

La donna single è quasi sempre una specie di super donna in carriera, si trucca mentre prepara il caffè, ascolta il notiziario e carica la lavatrice. Per lei san Valentino è la nota dolente, la spina nel fianco, ma sostiene a spada tratta il suo diritto di essere single. Si salva solo perché oggigiorno si dice single, mentre fino a trent’anni fa si diceva zitella. Di solito passa da un uomo all’altro solo per il gusto masochistico di farsi deludere e quasi sempre ha la vocazione della crocerossina in guerra: io ti salverò!

E poi non possono mancare loro, i veri protagonisti, gli innamorati. Gli innamorati si dividono in due categorie: i veri innamorati e i falsi innamorati. Ovviamente tutti sostengono di appartenere al primo gruppo e negano nel modo più assoluto che abbiano qualcosa in comune con il secondo: «Ma noi due siamo diversi!».

A spazzar via l’ipocrisia ci pensa la matematica: se più di un terzo della popolazione italiana tradisce il proprio partner, vuol dire che più di un terzo delle coppie appartiene al secondo gruppo. Con buona pace di tutti i Valentini e le Valentine.

Francesca Penza

Foto via: http://www.turismo.it http://paranor.ilcannocchiale.it

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6 Risponde a San Valentino tra storia, mito e molta ironia

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    conny 14/02/2011 a 10:04

    Come non riconoscere lo stile della Penza in questo articolo?! san valentino tra voglia di crederci e voglia di prendersi sempre e comunque poco sul serio…grande!!! So che non dovrei essere sdolcinata ( ma conedetemelo almeno oggi ;-) ) ma ti voglio bene e sono orgogliosa di te…brava franc un bacio…e buon san valentino

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  2. avatar
    francescadorothy 14/02/2011 a 10:09

    ahahah grazie conc, è esattamente lo spirito del pezzo… per il resto ti ringrazio ancora e ricambio

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      Adriano Ferrarato 14/02/2011 a 14:20

      Grande articolo Fra!!!!!!!!!!!!!!!! :) ))))

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    francescadorothy 14/02/2011 a 15:28

    grazie adri…

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    imma 14/02/2011 a 17:34

    le frustate a caso.. semplicemente fantastiche! :)

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