San José: è iniziato il countdown per i minatori cileni intrappolati sottoterra

I 33 minatori cileni potrebbero essere raggiunti nel week end. Si avvicina l’ora del loro ritorno in superficie

di Margherita Kochi

Solidarietà e incoraggiamento per i minatori cileni

San José – È iniziato il countdown per i 33 minatori cileni rimasti intrappolati a 700 metri di profondità il 5 agosto scorso a causa del crollo di una galleria. Dopo una fase in cui né le autorità né gli addetti ai lavori rilasciavano alcuna dichiarazione circa la tempistica delle operazioni di salvataggio, ieri il ministro delle miniere, Laurence Golborne ha reso noto che gli ultimi strati di roccia potrebbero essere perforati addirittura nel weekend. “Possiamo sperare di raggiungerli per sabato se non saremo costretti a sostituire la punta della trivella” ha detto il ministro ai media di tutto il mondo accorsi a San José per monitorare l’evento.

Si tratta di una dichiarazione di grande impatto che rivede in modo ottimistico le precedenti stime effettuate nelle scorse settimane, in cui era trapelata la notizia che i lavori si sarebbero conclusi a novembre. Le tre trivelle stanno lavorando senza sosta al fine di creare il tunnel che riporterà i minatori in superficie dal rifugio in cui attualmente si trovano. Una volta terminato il tunnel, prima di procedere alle operazioni di salvataggio, dovrà essere chiarita quella che resta la principale incognita: sarà necessario rinforzare le pareti del pozzo da cui saranno estratti i minatori con una gabbia d’acciaio?

Questo interrogativo che attinente a problemi di sicurezza, potrebbe ritardare di un’altra settimana il ritorno a casa degli uomini intrappolati e rischierebbe peraltro di far perdere al presidente cileno Sebastian Pinera il D-day, poiché dal 17 ottobre sarà impegnato in un viaggio programmato in Europa.

A San José stanno accorrendo media di tutto il mondo. Le famiglie si stanno preparando al ritorno dei loro cari. Tuttavia, in questo momento di gioia, non sono mancati incidenti familiari spiacevoli. Il governo cileno ha infatti promesso dei sussidi ai familiari di ogni minatore rimasto intrappolato e, incredibilmente, per ogni uomo si sono presentate più donne che dichiarano di essere le compagne o le mogli degli operai coinvolti nel crollo della galleria. Gli operatori della Croce Rossa si sono trovati così a dover gestire litigi e rivendicazioni di mogli e amanti per una controversia nata da motivi di denaro.

Le immagini dei minatori intrappolati sotto terra: potrebbero rivedere la luce nel week end

Il team di psicologi che tiene accuratamente monitorato lo stato mentale dei minatori sta facendo quanto è in loro potere per impedire che la notizia di questi insoliti sviluppi arrivi ai diretti interessati. Attualmente è prioritario difendere la loro già provata salute psicologica, assistendoli e sostenendoli fino al loro ritorno in superficie. È stato provato infatti che il dialogo con le famiglie, i diari tenuti dai minatori per mantenere un contatto umano con l’esterno siano stati fondamentali per mantenerli in vita. Sono sopravvissuti a una situazione così ostile in un posto tanto angusto, ci si augura che possano sopravvivere anche alle loro numerose mogli nel momento e nel luogo adeguato.

FOTO/ via: http://notizie.virgilio.it/; http://www.essenzialeonline.it/; http://tg24.sky.it/

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