Salviamo il Paesaggio: il Forum nazionale contro la cementificazione

cementificazioneI dati parlano chiaro: ogni secondo in Italia otto metri quadrati di terreni vergini vengono ricoperti di cemento e asfalto. Detta in altri termini, ogni cinque mesi viene cementificata un’area pari a quella di Napoli e ogni anno una superficie uguale all’estensione di Milano e Firenze. Un dilatarsi smisurato di insediamenti edilizi residenziali e produttivi che mette a rischio uno dei beni più preziosi che abbiamo: il suolo libero e fertile.

È proprio a partire da questa evidenza che è nato e ha preso pian piano forma il Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” , che, come spiega il coordinatore nazionale Alessandro Mortarino, «nasce con l’obiettivo di aggregare differenti soggetti accomunati dall’intento di salvaguardare il paesaggio, e di frenare il progredire incontrollato del consumo di suolo nel nostro Paese». Perché il suolo fertile è un bene comune di cui abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo: ci consente di produrre cibo, previene le alluvioni e la siccità, mitiga il clima, depura l’acqua, favorisce l’accumulo di carbonio nel terreno. Perderlo, vuol dire «perdere una parte di noi stessi», come si legge sul sito web.

Nato il 29 Ottobre 2011 a Cassinetta di Lugagnano, il Forum ha catalizzato in poco tempo l’attenzione di singoli cittadini, associazioni, comitati. Ad oggi, può contare sull’adesione di circa 13 mila persone a titolo individuale, circa 400 organizzazioni nazionali e oltre 700 associazioni locali. Una moltitudine di soggetti che si sono confrontati, organizzati e hanno cercato di tradurre in fatti la volontà di sensibilizzare con decisione il nostro Paese su questi temi.

Quale prima campagna nazionale, il Forum ha proposto un censimento del cemento in tutti i comuni italiani:  8.056 Comuni sono stati interpellati perché compilassero una scheda in cui mettere in luce quante abitazioni e quanti edifici produttivi fossero già costruiti ma non utilizzati, vuoti, sfitti. Perché la realtà è questa: in Italia si contano circa 10 milioni di case vuote, eppure si continua a costruire. Di fatto, i piani urbanistici prevedono nuovo consumo di suolo nonostante il consistente patrimonio edilizio già presente. Ad oggi, in realtà, soltanto 511 Comuni hanno risposto, ma il Forum non demorde, e la richiesta censuaria proseguirà con forza.

Di pari passo, è partita una seconda parte della campagna, l’elaborazione, cioè, di una proposta di legge d’iniziativa popolare, che intende proporre al Parlamento di rendere obbligatoria l’applicazione di una metodologia di pianificazione urbanistica ben precisa e rigorosa contro la progressiva cementificazione. Che parta dai dati sulla situazione attuale (patrimonio edilizio esistente ma vuoto o non utilizzato, rapporto tra superficie comunale e area urbanizzata…) e che preveda il coinvolgimento pubblico di tutti i cittadini.

Intanto il Forum sta scaldando i motori per un’altra importante iniziativa di sensibilizzazione. Il 21 aprile, in concomitanza con l’Earth Day mondiale, organizza una manifestazione pubblica a salvaguardia del suolo fertile rimasto. Si tratta di un momento di festa, una  Marcia per la Terra, programmata per ora solo in Piemonte e Liguria, che si snoderà tra le vie cittadine, raccogliendo, come dicono i promotori, “chi già sa” e “chi intuisce”.

Valeria Nervegna

Foto | salviamoilpaesaggio.it

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