Salento EcoDay: da social network a social work

Lecce – Si chiamano Anastasia, Pasquale e Vincenzo e sono tre studenti dell’Istituto Costa di Lecce, appartenenti al movimento “Repubblica Salentina”. Con il supporto dei mezzi messi a disposizione dalla rete (email e social network) hanno organizzato e promosso da scuola il Salento EcoDay, un’iniziativa inserita nell’ambito della campagna “Salento Libero…dai rifiuti”.Un appuntamento in cui le persone si organizzano in gruppi e decidono di effettuare volontariamente un intervento di raccolta rifiuti e pulizia di una o più aree di pertinenza o nelle vicinanze del proprio Comune.

 

Una bella iniziativa che ha visto coinvolti, nelle giornate del 26/27 marzo e 28/28 maggio, 2.261 “puliziotti” volontari che hanno ripulito in 4 giorni 84 diversi siti sul territorio salentino, raccogliendo e differenziando quintali di rifiuti di ogni genere, riposti ai bordi delle strade, nelle periferie, nelle campagne, nelle pinete e sulle spiagge. Si tratta certamente della più grande e partecipata operazione di “ripulitura” di un territorio circoscritto come quello del Salento. Questa edizione del Salento EcoDay è stata dedicata ai futuri turisti, a tutti quei viaggiatori che hanno scelto o che vorranno scegliere la penisola pugliese come destinazione per le loro vacanze. L’obiettivo è quello di far trovare loro spiagge e pinete sgombre e “naturali”. Non è un caso che Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca abbiano registrato il maggior numero di partecipazioni. Molto importante e significativa anche la partecipazione delle varie sedi della Lega Navale Italiana distribuite sul territorio e, in qualche caso, di Legambiente.

 

Possono andarne orgogliosi i singoli cittadini, le associazioni di volontariato, le scolaresche ed i loro docenti, le protezioni civili, le amministrazioni comunali e le aziende private di ogni genere che hanno contribuito volontariamente, sporcandosi letteralmente le mani, a questo importantissimo ed emblematico risultato. E possono andarne orgogliosi anche i tre ragazzi che hanno gestito in tempo reale il sito “quartiere generale” dell’operazione (www.repubblicasalentina.it/ecoday), hanno inviato decine di migliaia di e-mail di informazione e di invito a Comuni, associazioni, proloco, sedi della protezione civile e, soprattutto, a cittadini del territorio e, infine, hanno sfruttato al massimo tutti i possibili strumenti di tam tam offerti da Facebook (gruppi, pagine, eventi, chat, album fotografici, video).

 

E se tre ragazzi frequentanti il terzo anno di scuola superiore sono riusciti ad innescare un fenomeno di queste proporzioni, possiamo scommettere che il loro impegno sociale non si fermerà certo qui.

                                                                                                                                 Roberto Cassaro

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