Saldi, si parte domani 7 luglio. Date e consigli: occhio alle truffe

Saldi, si parte (webmasterpoint.org)

Basilicata e Molise sono già partite il 2, domani 7 luglio(ad eccezione della provincia di Bolzano che ha iniziato oggi e di quella di Trento che lascia ampia discrezione ai commercianti) in tutto il resto d’Italia iniziano invece ufficialmente i saldi estivi, che si protrarranno almeno fino alla fine di agosto.

La Confcommercio prevede una spesa di 250 euro a famiglia per i circa 15 milioni di nuclei familiari che si metteranno in cerca di capi scontati. Una cifra in netto ribasso rispetto a quella degli scorsi anni: si passerà infatti da uno scontrino medio di 114 euro a persona del 2011 ad una spesa media di 103 euro nei saldi estivi 2012

Il movimento economico complessivo sarà comunque di 3,7 miliardi di euro, pari a circa il 12% del fatturato annuo del comparto. «I consumi nel settore moda – sottolinea in una nota Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio – non sembrano poter crescere neppure con i saldi. Questo appuntamento rappresenta comunque un evento di costume, capace di coinvolgere tutte le nostre città con un “appeal” straordinario e di attrarre anche moltissimi turisti a livello internazionale».

I consigli di Confcommercio sono i classici, ma è bene riproporli:

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1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Questo, invece, il calendario delle date dei saldi in tutta Italia:

ABRUZZO 7 luglio – 4 settembre
BASILICATA 2 luglio – 2 settembre
CALABRIA 7 luglio – 31 agosto
CAMPANIA 7 luglio per 90 giorni
EMILIA ROMAGNA 7 luglio – 4 settembre
FRIULI VENEZIA GIULIA 7 luglio – 30 settembre
LAZIO 7 luglio per 6 settimane
LIGURIA 7 luglio per 45 giorni
LOMBARDIA 7 luglio – 4 settembre
MARCHE 7 luglio per 60 giorni
MOLISE 2 luglio per 60 giorni
PIEMONTE 7 luglio – 1° settembre
PUGLIA 7 luglio – 15 settembre
SARDEGNA 7 luglio per 60 giorni
SICILIA 7 luglio – 15 settembre
TOSCANA 7 luglio per 60 giorni
UMBRIA 7 luglio – 7 settembre
VALLE D’AOSTA 7 luglio – 30 settembre
VENETO 7 luglio – 31 agosto
BOLZANO (PROVINCIA) 6 luglio – 18 agosto
TRENTO (PROVINCIA) I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi

Francesco Guarino

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