Saldi: ecco le date italiane. Londra, teatro di sangue

ROMA – Amanti dello shopping ai nastri di partenza, pronti per i saldi invernali. Con calma e oculatezza, si presume – visto il periodo critico – e si spera. Oltremanica infatti, il classico Boxing Day londinese, la prima giornata di saldi post-natalizi, è stato teatro di due episodi di sangue. Due accoltellamenti, uno dei quali mortali, hanno infatti sconvolto la giornata di acquisti già in parte minata dallo sciopero del personale della metropolitana che ha bloccato alcune linee.

La vittima del primo attacco, quello mortale, è un ragazzo di 18 anni, ucciso in seguito a una rissa nel negozio di articoli sportivi Foot Locker, in Oxford Street. Dieci persone sono state arrestate in relazione al fatto. «Alcune armi – spiega l’ispettore Mark Dunne – sono state ritrovate sulla scena, ma se ci sia tra queste quella dell’omicidio non posso dirlo. Ci sono diversi tipi di armi, ma non pistole».

Poche ore dopo, il secondo accoltellamento, avvenuto all’incrocio tra Oxford e Regent Street, in cui è rimasto ferito a una gamba un 21enne, ricoverato in ospedale. Tre uomini sono stati arrestati per il secondo attacco, ma per la polizia è troppo presto per dire se questo sia collegato all’omicidio di Oxford Street.

Eppure, nonostante i cordoni della polizia e lo sciopero della metro, gli acquisti non si sono fermati. La catena Selfridges ha riportato oggi la miglior prima ora di vendite di sempre, mentre la New West End Company, che rappresenta i commercianti delle strade centrali di Londra, ha registrato 15 milioni di sterline di vendite solo nelle prime tre ore di apertura dei negozi.

In Italia i saldi scatteranno già dal 2 gennaio per i lucani e siciliani, mentre in tutte le grandi città e in quattordici regioni su venti l’appuntamento è fissato per il 5 gennaio.

I molisani e gli altoatesini dovranno, invece, attendere fino al 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, fino al 10 gennaio. «La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – sottolinea il presidente di Federazione moda Italia, Renato Borghi – non hanno di certo favorito le vendite di capi d’abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti».

Inoltre, spiega il presidente, i margini delle imprese hanno subito un’ulteriore riduzione perché «per sostenere consumi già deboli i commercianti, laddove possibile, hanno assorbito l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% deciso quest’estate. Ora con l’avvio dei saldi confidiamo in una boccata d’ossigeno per le vendite».

Natalia Radicchio

Foto| via www.prestashop.com

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