Russia: oggi al via il processo d’appello per le Pussy Riot

pussy riot

Nadia Tolokonnikova (foto via:today.it)

Mosca – Nel giorno di apertura del processo d’appello alle Pussy Riot, sostenitori e detrattori del gruppo punk femminista che ha infiammato l’opinione pubblica russa scendono in piazza a Mosca. Le tre ragazze sono state condannate per “teppismo e incitamento all’odio religioso”, dopo aver tenuto una sorta di preghiera punk anti-Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore, lo scorso 21 febbraio. In quell’occasione, le Pussy Riot chiesero alla Madonna di cacciare dal potere il presidente Vladimir Putin.

Intorno al tribunale municipale, dove viene oggi riesaminato il verdetto che ad agosto ha condannato le tre ragazze a due anni di colonia penale, sono previste azioni di protesta nell’ambito della “Giornata mondiale di solidarietà alle Pussy Riot“, indetta per oggi da uno degli avvocati della difesa, Mark Feigin. Le tre Pussy Riot finite in cella sono: Nadejda Tolokonnikova, 22 anni, Ekaterina Samutsevich, 30 anni, e Maria Alekina, 24 anni. Altre ragazze del gruppo sono fuggite dalla Russia.

Contro le ragazze si è schierata apertamente la Chiesa ortodossa russa, la quale «desidera sinceramente che coloro che hanno profanato un luogo sacro» si pentano perché «questo andrà a beneficio loro anime», si legge in una nota. «Considerando che lo scopo della pena è la correzione, alcune parole da parte dei trasgressori della legge evidenziano il loro pentimento e il ripensamento su quello che hanno fatto: dovrebbero avere la possibilità di intraprendere la strada della correzione», conclude la nota.

Inoltre, gruppi giovanili ortodossi hanno organizzato il “Giorno della solidarietà cristiana“. L’azione mira a portare all’attenzione dell’opinione pubblica i numerosi casi di profanazione e distruzione di simboli cristiani avvenuti nell’ultimo mese in Russia e per i quali si chiede venga fatta giustizia. I giovani cristiani, inoltre, esprimeranno il loro sostegno al progetto di legge col quale si mira a inasprire le pene per atti di blasfemia o offese al sentimento religioso. La polizia della capitale ha già innalzato le misure di sicurezza intorno al tribunale, con agenti in divisa e in borghese a pattugliare la zona.

Alberto Staiz

Foto homepage: sferapubblica.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews