Russia, “evadono” dall’asilo per comprare una Jaguar

Due bambini russi hanno pianificato e attuato una vera e propria evasione dall'asilo, con lo scopo di andarsi a comprare una Jaguar

asilo

Scampato ogni possibile pericolo, l’evasione dei due bambini di 5 anni da un asilo in Russia è una storia che fa sorridere (foto: unoasidisorrisi.it)

Per giorni, forse settimane, hanno scavato con pazienza un tunnel senza farsi vedere da nessuno. Poi, ad opera ultimata, sono fuggiti, scegliendo con cura il momento migliore per non farsi notare. È accaduto a Magnitogorsk, nella regione degli Urali, e i protagonisti di questa storia, riportata dalla Komsomolskaya Pravda, non sono due galeotti evasi di prigione, ma due bambini russi di 5 anni, “evasi” dall’asilo comunale con lo scopo di recarsi in un autosalone e acquistare una Jaguar.

“EVASIONE” PIANIFICATA – Secondo quanto riportato dai giornali locali, i due bambini per giorni avrebbero scavato, con l’ausilio di semplici palette da spiaggia, un tunnel sotto il recinto del giardino dell’asilo. Poi, approfittando della quotidiana passeggiata nel cortile, si sarebbero staccati dal gruppo, per fuggire dalla struttura senza essere visti. Un piano perfettamente riuscito, dato che le maestre solamente dopo mezz’ora si sono accorte della loro assenza, informando tempestivamente la polizia locale.

“VOGLIO LA JAGUAR!” – Nel frattempo i due “evasi” erano già a due chilometri di distanza dall’asilo, che camminavano tranquillamente per le vie della città. La loro presenza però, e sopratutto l’assenza di un adulto con loro, ha insospettito una passante, che si è avvicinata per chiedere ai piccoli dove stessero andando. Candidamente, i due bambini hanno risposto che era loro intenzione recarsi nell’autosalone per comprare una Jaguar. Potendone immaginare la faccia quantomeno perplessa, la donna li ha portati immediatamente alla vicina stazione di polizia, i cui agenti hanno riportato all’asilo i due fuggitivi. Alla fine, tutto bene quel che finisce bene, anche se non per tutti. Il supervisore dell’asilo è stato difatti licenziato per non essersi accorto del progetto di fuga. Beffato da due bambini e cacciato dal posto di lavoro. Oltre il danno, la beffa.

 

Carlo Perigli

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