Roma, basta complotti: rialzati e combatti

Oggi la Roma ritorna in campo dopo i fattacci di due settimane fa. Ma deve mettere alla parte i complotti per ripartire alla grande

Roma

Se c’è una cosa che i film di Hollywood hanno insegnato a tutti, è che i campioni si riconoscono nei momenti in cui vanno in difficoltà. Il pugile più famoso di tutti i tempi – Rocky Balboa – ha detto: «Andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente!». Ecco, la Roma deve mostrare a tutti, in primis a sé stessa, che è capace di rialzarsi e tornare più forte di prima.

NIENTE VITTIMISMO - Sono passate due settimane dai fatti dello Juventus Stadium , ma per i tifosi giallorossi e bianconeri è come se tutto fosse successo solamente ieri. E considerando che sui giornali – e non solo – non si è parlato d’altro, non ci si può stupire. Il rischio più grande che adesso corre la Roma è quello di farsi venire il complesso della vittima. La rabbia del capitano Francesco Totti nel dopo-partita ad adrenalina ancora in corpo era del tutto comprensibile, ma questo non significa che il numero 10 della Roma non abbia sbagliato quando ha detto: «La Roma non molla ma non voglio prendere in giro i tifosi promettendo lo scudetto, perché così non si può vincere, avete visto quello che è successo». Con questo discorso, si rischia di buttare via una stagione in cui la Roma può regalare enormi soddisfazioni ai suoi tifosi. I complotti è bene lasciarli a quelli che credono alle scie chimiche e alle sirene.

SI PUÒ VINCERE - Dire che tanto è inutile provare a vincere lo scudetto perché ci sono gli arbitri che non te lo faranno vincere è pericolosissimo, perché può aprire un circolo vizioso per cui in campo non si scende più con la stessa grinta, determinazione e voglia di spaccare il mondo di prima. Così non solo non si vince lo scudetto, ma si perde anche il secondo posto. L’allenatore della Roma Rudi Garcia da persona intelligente quale è questo lo ha capito e infatti, come ha rivelato il Corriere dello Sport, alla fine del volo che ha riportato i giocatori nella capitale ha detto ai suoi giocatori: «Nella mia vita non avevo mai visto un arbitraggio così. Ma proprio in una giornata come questa ho capito che vinceremo lo scudetto. Continuiamo a lavorare come sappiamo e dimostreremo che possiamo arrivare davanti alla Juventus». Concetto ribadito ieri in conferenza stampa.

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ROSA FORTISSIMA - Se c’è un giocatore che ha capito il messaggio del suo allenatore questo è Alessandro Florenzi che su Twitter ha scritto: «Contro tutto e tutti….sempre più orgoglioso di far parte di questa grande SQUADRA». Questo è l’atteggiamento che i giocatori devono avere. Qualcuno invece dovrebbe fare due chiacchiere con il difensore centrale Kostas Manolas. Fino all’ottantanovesimo si era reso autore di una prestazione semplicemente favolosa. Più che un giocatore di calcio sembrava Re Leonida. Poi per una stupidaggine ampiamente evitabile salterà le prossime due giornate. Un campione queste cose non le deve fare. Manolas ha tutto il potenziale per diventare uno dei centrali più forti del mondo. Sarebbe un peccato se non ci riuscisse per questioni emotive.

Un dato che è venuto inequivocabilmente fuori dalla partita fra Juventus e Roma di due settimane fa è che la Roma, a parità di giudizio arbitrale, in Italia non ha rivali, non è meno forte di nessuna squadra, compresa la Juventus vincitrice di tre scudetti di fila. La Roma è così forte che può vincere lo scudetto nonostante gli errori arbitrali. Domenica 5 ottobre la Juventus è riuscita a vincere, fra le altre cose, grazie a un rigore per un fallo avvenuto fuori area a tempo scaduto. Un mix micidiale. Senza considerare che alla Roma mancavano Morgan De Sanctis, Leandro Castan, Davide Astori, Daniele De Rossi, Kevin Strootman e Juan Manuel Iturbe appena recuperato. Quando qualche infortunato tornerà ad essere disponibile e Garcia tornerà ad avere una panchina di tutto rispetto, la Roma dovrà ricominciare la sua lotta. Consapevole che può uscirne vincitrice. Trionfare così sarebbe ancora più bello.

Giacomo Cangi
@GiacomoCangi

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