Roma: prossimo treno tra 50 minuti, scoppia la rivolta dei pendolari

"Prossimo treno tra 50 minuti". Questo è ciò che si sono sentiti dire i 300 pendolari alla stazione Piramide di Roma prima di occupare i binari per protesta

Alcuni dei pendolari che ieri sera hanno occupato i binari della stazione Piramide, a Roma (www.municipioroma.it)

Alcuni dei pendolari che ieri sera hanno occupato i binari della stazione Piramide, a Roma (www.municipioroma.it)

ROMA – La giornata di lavoro volge al termine. I pendolari si recano in stazione a prendere il treno delle 19.30 che li riporterà a casa. Il caldo è opprimente. Arrivati in stazione, saliti sul treno, finalmente pregustano il relax della serata che c’è davanti. Ma il treno non parte. Anzi: «Il prossimo treno parte fra cinquanta minuti». Trecento persone vengono fatte scendere dal treno in questione e fatte salire su un altro – che partirà tra cinquanta minuti – , sul quale non c’è più spazio neppure per un insetto. È quello che è successo ieri sera a trecento pendolari i quali, stufi e stanchi dei continui disservizi sulla tratta ferroviaria che collega Roma a Ostia – che passa per Vitinia e Acilia – hanno deciso di ribellarsi. Così occupano i binari: è rivolta.


LA PROTESTA DEI CITTADINI – I trecento pendolari scendono dal treno che non partirà, ma non salgono su quello che dovrebbe partire dopo quasi un’ora. Invece, cominciano a urlare la loro rabbia contro il gabbiotto dell’Atac – i cui occupanti si barricano dentro e chiamano la polizia – e cominciano a invadere i binari occupandoli. Nel frattempo, incredibilmente, sul profilo Twitter della società dei trasporti di Roma compare un tweet nel quale c’è scritto che i ritardi dei treni sono causati dai “manifestanti” che hanno occupato i binari. Ma le persone sui binari non si erano certo organizzate per una manifestazione: a farli agire è stata la rabbia, l’esasperazione, il non farcela più a essere trattati come animali, pressati nelle carrozze come sardine. Alla polizia arrivata sul posto infatti hanno detto: «Basta con i disagi. I vagoni sono ormai carri bestiame; i treni non passano, se passano sono in ritardo anche di mezz’ora se non di più e la maggior parte delle volte sono senza aria condizionata».

Intorno alle 22.00 comunque la situazione si è stabilizzata. I pendolari sono riusciti a tornare a casa: i treni hanno ripreso le corse e, prima della ripresa del servizio, era stato attivato un servizio bus che collegava Piramide, Acilia e Lido centro.

I binari occupati (www.ilmessaggero.it)

I binari occupati (www.ilmessaggero.it)

DISAGIO ANCHE IN METROPOLITANA – E le cose non vanno meglio nemmeno sugli altri mezzi pubblici romani. Per tutta la giornata di ieri, infatti, i macchinisti della metropolitana della Capitale hanno continuato il loro sciopero bianco. Questi i commenti dei cittadini: «La metro presa d’assalto anche oggi per lo sciopero bianco dei macchinisti è la metafora di una città semplicemente invivibile»;  «Ancora servizio metro rallentato. Vergognoso, scorretto e vigliacco!».

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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