Roma Nascosta: fino al week end i percorsi di archeologia sotterranea

Roma  – E’ tornata, per il terzo anno nella capitale, dal 27 maggio al 5 giugno 2011, “Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea”. E’ una manifestazione culturale e un’occasione lunga 10 giorni e che terminerà questo week end,  per visitare oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della di Roma. Una serie di performance artistiche, musica dal vivo, visite guidate e laboratori a tema animeranno i siti archeologici, presentati da archeologi e studiosi come narratori d’eccezione della storia millenaria di questi luoghi che saranno al fianco del visitatore. Roma nascosta è un’ opportunità unica per esplorare una Roma misteriosa e magica, complessa e profonda fatta di vestigia sotterranee che sembrano sorreggere con la potenza della storia tutto il peso della moderna civiltà.

L’edizione del 2011, come già quella passata, vede quindi coinvolte in un’ampia collaborazione di Roma Capitale, l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il Fondo Edifici di Culto, l’Ambasciata di Francia a Roma, la Provincia di Roma, il Vicariato di Roma, Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Mentre l’organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura.

L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà fruibili siti generalmente poco accessibili al prezzo contenuto di 5 euro (prenotazione obbligatoria). Tutte le informazioni sul programma, sulle prenotazioni, sugli orari e i dettagli delle visite saranno disponibili allo sui siti www.comune.roma.it, www.zetema.it. Sono state programmate più visite guidate per gli stessi luoghi, in modo tale da garantire a più persone la possibilità di prenotarsi e aderire all’iniziativa culturale.

Sono pianificate per il 1 giugno alle ore 15.30 e 16.30 e il 2, 4 e 5 giugno alle ore 15.30 le visite all’acquedotto vergine in via del Nazareno, unico acquedotto antico tuttora in funzione e realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio. Sarà possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l’edificazione delle chiese di  S. Lorenzo in Lucina, di S. Maria in via Lata, oltre a visitare le Case dei SS. Giovanni e Paolo i cui resti, relativi a uno dei complessi residenziali di età romana meglio conservati, sono pertinenti almeno a cinque edifici databili tra il I e il IV secolo d.C.

Aperture straordinarie sono previste per l’insula romana di San Paolo alla Regola, mirabile esempio della crescita della città su sé stessa come testimoniano i magazzini di età domizianea; il Mitreo del Circo Massimo, significativa testimonianza della diffusione di un culto dedicato ad una divinità straniera legata all’ambito militare, in cui è possibile ammirare la tipica raffigurazione del dio Mitra che uccide il toro; la Cisterna delle Sette Sale, grandioso esempio di conserva d’acqua che, con i suoi nove ambienti che contenevano milioni di litri d’acqua, alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio; l’Auditorium di Mecenate, parte di una magnifica villa urbana di cui si conserva una grande aula absidata con frammenti di affreschi del I sec. d.c.; il Colombario di Pomponio Hylas, significativa testimonianza delle pratiche di sepoltura a incinerazione magnificamente conservato; i Fori Imperiali.

Sono numerosi i siti di grande interesse storico artistico che aperti al pubblico, tra cui la sepoltura di Gaio Cestio Epulone, costruita tra il 18 ed 12 a.C., il Tempio rettangolare e il Tempio rotondo, l’uno da collegare al vicino porto fluviale, da identificare con il Tempio di Portunus e l’altro splendida testimonianza del più antico edificio in marmo a Roma, entrambi in ottimo stato di conservazione, le Tombe latine di cui rimangono tre grandi sepolcri (la Tomba Barberini, la Tomba dei Pancrazi e quella dei Valeri).

Ancora, saranno visitabili gli ampi resti degli Horti di Domizia Lucilla, della villa e delle terme degli Annii,
la residenza di Domizia Lucilla, madre di Marco Aurelio, i resti della Basilica Ulpia in cui possono essere ammirate ampie porzioni della pavimentazione marmorea in giallo antico e la Domus Faustae, i cui resti potranno essere ammirati nei sotterranei della sede dell’istituto.

Buon fine settimana all’insegna dell’arte!

Chiara Campanella

 

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