Roma, fermato il presunto stupratore di Piazzale Clodio: è un militare

L'uomo avrebbe avvicinato la ragazza nei pressi di Piazzale Clodio, per poi violentarla nel parco adiacente. Il presunto aggressore è stato fermato a casa del fratello

Piazzale Clodio

Arrestato il presunto stupratore di Piazzale Clodio, indicato come “appartenente al Ministero della Difesa (foto: tuttacronaca.wordpress.com)

È stato fermato quest’oggi l’uomo che, secondo gli inquirenti, lo scorso lunedì avrebbe violentato una ragazzina di 16 anni lunedì scorso a Roma, in zona Prati. Si tratta di G.F., 31 anni, indicato come originario della provincia di Cosenza e «appartenente al Ministero della Difesa, in forza presso l’Arsenale della Marina». Il militare è stato fermato questa mattina in casa del fratello, denunciato a sua volta per favoreggiamento.

LA DINAMICA DEI FATTI –  Secondo le prime ricostruzioni, la ragazzina sarebbe stata fermata dall’aggressore nei pressi di Piazzale Clodio, mentre tornava a casa con due amiche, insieme alle quali aveva assistito ad uno spettacolo pirotecnico a Castel Sant’Angelo. L’uomo, presentatosi come un poliziotto, avrebbe dapprima chiesto i documenti alla giovane, per poi farsi seguire con la scusa di doverla identificare. Una volta raggiunto il parcheggio di via Casale Strozzi, l’uomo l’avrebbe trascinata in un parco nelle vicinanze, dove avrebbe abusato di lei.

L’ALLARME DELLE AMICHE – Non vedendola ritornare, una delle amiche ha telefonato alla madre della ragazza, che ha avuto modo di scorgere l’uomo che riaccompagnava la figlia in Via Baffico. Una volta resosi conto della presenza di un adulto insieme alle due minorenni, l’aggressore si sarebbe dato alla fuga, mentre la ragazza sarebbe stata accompagnata in ospedale, dove, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, non sarebbero stati accertati segni di violenza apparente.

LO SVILUPPO DELLE INDAGINI – Nell’abitazione del fratello del presunto aggressore sono invece stati trovati un paio di pantaloncini appena lavati, che corrispondono all’abbigliamento descritto dalla vittima. La polizia è risalita all’aggressore ricostruendo il percorso fatto dall’uomo quella sera, dando particolare attenzione alla bicicletta con la quale si era mosso prima di avvicinare le ragazze, e che aveva lasciato attaccata ad un palo. La stessa bici che intorno all’una di notte era stata recuperata dal fratello, seguito dalle forze dell’ordine che si erano appostate nelle vicinanze.

Carlo Perigli

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