Roma, famiglia con bambino autistico cacciata dal bed&breakfast

Secondo il gestore del bed and breakfast, il bambino autistico avrebbe potuto disturbare gli altri clienti. La storia è stata raccontata sul blog di Enrico Nicoletti

autisticoCacciati da un bed and breakfast perchè il figlio autistico avrebbe potuto disturbare i clienti. È accaduto ad una famiglia di Ravenna, giunta a Roma per accompagnare il figlio di sette anni ad una visita presso il reparto di neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù. Di certo non potevano aspettarsi, a pochi passi dal Vaticano e a pochi mesi dal “Giubileo Straordinario”, un atteggiamento così “poco indulgente”.

IL RACCONTO – A raccontare la storia, corredata da testimonianze locali, ci ha pensato il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti, che sul suo blog miofiglioautistico.it da tempo affronta i temi legati all’autismo. «Elena arriva assieme al marito e al piccolo – scrive – Roma è scossa dal temporale e il bambino è già nervoso per il viaggio. Sorgono problemi per il parcheggio e si apre una discussione quando hanno già scaricato le valigie perchè il titolare comincia ad esternare poca disponibilità ad accogliere un autistico che si butta per terra e fa chiasso. Teme che gli altri ospiti possano lamentarsi e nel caso avrebbe dovuto chiamare i Carabinieri. Alla fine ai genitori viene fatto capire che sarebbe meglio che se ne andassero. Passano la notte a casa di parenti ad Ardea che dista ben cinquanta chilometri.»

NON È STATO UN FRAINTENDIMENTO – «Il giorno dopo – continua il racconto del giornalista- inizia il day hospital, ma il bambino è stressato e scosso. Il neuropsichiatra trova difficoltà a osservarne i comportamenti e la trasferta rischia di essere vanificata. Qualcuno, per sincerarsi che non ci sia stato un fraintendimento, telefona al B&B chiedendo di voler prenotare una stanza per una famiglia con un figlio autistico. Dall’altra parte del telefono viene raccontato l’episodio precedente, specificando che se il bambino ha gli stessi comportamenti sarebbe meglio che scegliessero un altro posto». La chiamata è stata registrata integralmente, ed è disponibile sul sopracitato blog. Il gestore del bed and breakfast, in sintesi, dice di voler “prevenire le situazioni che magari sono scomode”. Certo, forse perchè comprendere le situazioni difficili a volte risulta troppo complicato.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: vitadamamma.com

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