Roma, donna africana offesa sul bus:«Fatti più là, m’attacchi l’ebola»

Una giovane donna africana è stata offesa da una adolescente su un bus e poi è stata anche aggredita dai parenti della ragazzina

Bus 32, Rome, ItalyRoma – «Fatti più là, m’attacchi l’ebola». Queste sono le parole che una ragazzina romana ha detto ad una donna di ventisei anni della Guinea, sull’autobus.

LA VICENDA – La ragazzina si trovava in compagnia di alcune amiche che, per farsi spazio sull’autobus, spintonavano i passeggeri. La donna della Guinea, offesa per l’affermazione razzista, ha ribattuto, scatenando una vera e propria rissa sul bus ormai quasi arrivato al capolinea di Grotte Celoni. Quando la donna è scesa dal mezzo, si è trovata davanti i parenti della ragazzina che hanno iniziato ad aggredirla, prima insultandola e poi picchiandola. A porre fine a questa indecente situazione è dovuta intervenire la polizia, che è riuscita a far tornare la calma.

Questa tristissima vicenda di enorme ignoranza è accaduta lunedì scorso, il 20 ottobre, intorno all’ora di pranzo, nei pressi del capolinea di Grotte Celoni. La giovane donna africana, che si chiama Fataomata Sompare, vive in Italia da quattro anni con il suo compagno a Torre Maura.

Il capolinea di Grotte-Celoni

Il capolinea di Grotte-Celoni

IL RACCONTO DEI TESTIMONI – Alcuni testimoni, anch’essi passeggeri del bus, hanno raccontato che tutto sarebbe stato scatenato dalla discussione per gli spintoni che le ragazze hanno dato ai passeggeri in piedi per farsi spazio alla fermata di Tor di Angela. Fataomata avrebbe richiamato le adolescenti ricevendo in cambio le offese razziste. Appena arrivati al capolinea, il battibecco è degenerato in una vera e propria rissa e poi in aggressione fisica, perché ad attendere le ragazze c’erano due uomini, parenti dell’adolescente che aveva perpetrato le offese alla giovane africana e che, certamente, aveva chiamato i “soccorsi” con il cellulare: Fataomata sarebbe stata spintonata e poi presa a schiaffi e a pugni. Fortunatamente qualcuno dei testimoni ha chiamato la polizia, che è riuscita a calmare gli animi. La donna è stata portata al Policlino Tor Vergata, dove le sono state diagnosticate delle contusioni guaribili in 12 giorni.

La donna e il suo compagno hanno fatto sapere che intraprenderanno un’azione legale contro gli uomini che hanno aggredito Fataomata. Noi, invece, ci chiediamo se è ancora possibile, nel mondo in cui viviamo, educare i nostri ragazzi al razzismo e alla paura delle diversità. L’unica risposta possibile, è che bisogna ripartire davvero dalla scuola e dalla cultura, perché l’ignoranza è il peggiore male del mondo.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.viajaraitalia.com: www.romatoday.it 

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