Roma: Calce viva, una mostra documentaria ai Mercati di Traiano

Roma - Come, dove, quando e perché. E’ proprio a queste domande che la mostra documentaria “Calce Viva. I Romani grandi costruttori nei Mercati di Traiano”, allestita nella capitale fino al 25 settembre 2011 nel Museo Mercati di Traiano, vuole rispondere al visitatore. Un grande cantiere di restauro, visibile al pubblico con la stagione estiva, costituisce un valore aggiunto per la visita al museo. Si tratta quindi di un’addizione che intende arricchire tutto il percorso espositivo (dove è in corso anche un’altra mostra, “Il sogno fotografico di Franco Angeli”), migliorandolo e integrandolo con l’allestimento di eventi straordinari. Una sorta quindi di laboratorio didattico e museo vivente che intende vivacizzare la visita ai romani e agli stranieri appassionati di storia dell’arte, o semplicemente curiosi di rivivere il passato.

La mostra sostituisce, infatti, la percezione negativa dei lavori in corso con la conoscenza positiva dell’unicità storico-architettonica del monumento e dell’importanza dell’intervento conservativo e migliorativo. Una scala conduce al seminterrato dove inizia la mostra e il cantiere in corso diventa voce narrante attraverso l’utilizzo dei pannelli di recinzione sulla via Biberatica, come supporto di testi e di immagini del monumento. C’è di più: in due tabernae vengono proiettati i video che ripercorrono le diverse fasi di vita dei Mercati e presentano gli interventi di restauro con linguaggio chiaro e coinvolgente, offrendo l’occasione di confrontare sul posto i materiali, le tecniche e l’organizzazione dei cantieri dei romani con quelli dei contemporanei.

Al piano superiore, proprio all’ingresso, nella Grande Aula è possibile sfogliare il monumento come un libro attraverso fotografie in bianco e nero di grande formato (cm 140×200) che raffigurano alcuni interventi di restauro dei Mercati di Traiano, sospese tra i corridoi laterali attraverso il sistema di aggancio a cavi di acciaio e visibili anche da via Quattro Novembre. L’esposizione comprende, inoltre, materiali inediti: alcuni elementi architettonici marmorei, due capitelli corinzieggianti figurati, un tondo con la commemorazione del Giubileo del 1600, un vaso di terracotta, tre laterizi bollati e frammenti di contenitori dall’età imperiale a quella altomedioevale, tutti provenienti dallo scavo scientifico condotto nel 2005 nell’area del Giardino delle Milizie, vicina al muro est della Grande Aula. La loro stratigrafia ricostruita offre lo spunto per osservare i vari aspetti conoscitivi conseguenti la metodologia dell’indagine e per confrontarla con i grandi sterri condotti dal Governatorato nel secolo scorso.

Un breve accenno storico: i Mercati di Traiano sono uno dei più grandiosi complessi monumentali costruiti a Roma in età imperiale, inaugurati nel 112 d.C. a celebrazione della conquista della Dacia da parte dell’imperatore Traiano, contestualmente all’ultimo e più grande di essi, i Fori Imperiali.

Infine, in occasione di questo evento di valorizzazione dei Mercati di Traiano e dei restauri in corso, sono organizzati  anche incontri finalizzati appunto alla maggiore conoscenza del monumento e della tecnica costruttiva in opera laterizia che lo caratterizza. Sono in calendario alcuni laboratori, animati da dimostrazioni e rievocazioni storiche che si svolgeranno nei sabati  27 agosto e 3 settembre alle ore 17.30 e 21.30, dal titolo “La tua firma sul mattone”. Ci saranno, inoltre, visite a cura dei giovani del Servizio Nazionale Civile attualmente impegnati nel Museo dei Fori Imperiali, alle ore 17.30, nei giorni di mercoledì, venerdì e domenica a settembre e nella giornata di oggi, 26 agosto.

Più che una mostra è un percorso didattico piacevole, soprattutto per la location e la magnifica vista che i Mercati di Traiano offrono al tramonto. Tuttavia, bisogna dire che gran parte dell’esposizione è valorizzata soprattutto grazie a questi eventi, alle visite guidate e alle rievocazioni storiche: sono questi che coinvolgono effettivamente il visitatore. E’ un modo alternativo di visitare il Museo… sfruttiamolo!

Chiara Campanella

Foto via: zetema.it;undo.net; museiincomuneroma.it

 

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