Roma, al via la mostra fotografica “Luci d’ombra. Viaggio nei luoghi manicomiali”

Uno degli scatti

Uno degli scatti

“Luci d’ombra. Viaggio nei luoghi manicomiali”. Questo il titolo della mostra fotografica che si terrà da oggi fino al 27 ottobre 2011 alla Sala Santa Rita di Roma. Quaranta immagini del fotografo viareggino Giovanni Nardini, che ripercorrono i luoghi di un ex ospedale psichiatrico, quello di Maggiano. Maggiano è una piccola località a pochi chilometri da Lucca dove si trova questo complesso quasi monumentale, ormai abbandonato al degrado più totale. Tuttavia, oggi è in corso un’opera di risanamento da parte della Regione Toscana che ha affidato alla Fondazione Tobino un’ala della costruzione.

La Fondazione Tobino prende il nome dallo scrittore Mario Tobino, che in quelle stesse stanze, oltre ad esercitare la sua professione di medico psichiatra, visse la maggior parte della sua vita. Egli scrive nelle pagine del suo diario che “è solo all’interno del manicomio che si può conoscere la pazzia”. Nardini, invece, nella sua presentazione dice “Non vi erano più i matti, eppure ogni cosa mi parlava di loro, di quel misterioso dio che viveva dentro di loro, ho fotografato il buio del dolore, della follia, ho gettato la luce della fotografia nei resti delle vite, nei segni labili che il tempo lasciava”.

L’esposizione, che è curata da Maurizio Bartolucci, un’idea di quelle desolate residenze in cui i pazienti furono costretti a vivere e, allo stesso tempo, inducono ad una considerazione sui passi in avanti compiuti con la loro chiusura e sui limiti che ancora permangono nelle attività sociali e sanitarie rivolte alle persone con sofferenza mentale. Una riflessione quindi anche sul sociale, oltre che sulla bellezza delle foto stesse.

La mostra è arricchita anche da illustrazioni digitali di Emiliano Bartolucci che raffigurano i maggiori protagonisti della psichiatria nel Novecento: medici e scrittori come Franco Basaglia e Mario Tobino. Inoltre, il 18 e il 25 ottobre 2011 si svolgeranno degli incontri nella sede dell’esposizione con la grande poetessa milanese Alda Merini la quale reciterà alcune letture teatrali.

Giovanni Nardini è nato e vive a Viareggio. E’ laureato in Filosofia e si è avvicinato alla fotografia agli inizi degli anni ’80. Attento osservatore della vita quotidiana, intende la fotografia come ricerca, strumento per raccontare in maniera personale realtà sociali e culturali della propria terra e non solo. Ed è proprio quello che ha voluto realizzare con quest’ esposizione…

Chiara Campanella

Foto da sig-mund.blogspot.com;

 

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