Rolling Stones: in rete il live di Hyde Park – Recensione

Rolling Stones Hyde Park (suoniestrumenti.it)

La copertina del live dei Rolling Stones ad Hyde Park, scaricabile da iTunes (suoniestrumenti.it)

Era il 1969 quando i signori Rolling Stones, vale a dire le eminenze Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Mick Taylor e Bill Wyman si esibivano sul palco di Hyde Park in Londra. Certo, 44 anni dopo mancano un po’ di persone (Taylor, ex socio di John Mayall, lasciò nel 1974 per avviare una carriera solista; Wyman darà le dimissioni solo nel 1993) ma l’energia è praticamente la stessa, intatta, immacolata. Se non si riscontra qualcosa in più, addirittura.

Settantenni suonati (Jagger li ha compiuti lo scorso 26 luglio, a dicembre toccherà a Richards), gli Stones calcano di nuovo in maniera impeccabile il fatidico palcoscenico londinese dopo il leggendario spettacolo immortalato nel celebre film-concerto The stones in the park con la regia di Leslie Woodhead. Il 5 luglio 1969, infatti, 500.000 persone si videro concedere un ingresso gratuito che avrebbe permesso loro di assistere ad una selle serate più epocali dell’intera storia del rock. Basta fare anche soltanto i nomi di coloro che si esibirono prima dei più popolari headliner: Family, King Crimson, Alexis Korner e Roy Harper come antipasto di Jagger e soci si pensa possano bastare a quantificare la sostanza dell’evento.

E dunque in due scaglioni, 6 e 13 luglio 2013, gli eterni maestri hanno visto giungere la duplice tappa londinese del 50 & counting tour, serie di appuntamenti live in giro per il mondo alla luce, per l’appunto, del festeggiamento dei ben 50 fertilissimi anni di brillante carriera, vita parallela che, da sempre, riesce a tenere in piedi, al massimo delle potenzialità e in contrapposizione con i passati eccessi da uso e abuso di stupefacenti, mente, corpo e anima di una delle (in verità “la”) band più importanti in assoluto a livello planetario. Entrambe le date in questione, quindi, sono state accuratamente registrate e proposte al pubblico per tramite della rete (ebbene sì, anche gli Stones, soprattutto ora, devono avere anche internet come canale commerciale), in particolare iTunes con, però, un limite massimo di reperibilità fissato entro il prossimo 19 agosto. Affrettatevi, dunque, ad assaggiare questo ennesimo pezzo di grande storia del rock. Perché? Ve lo spieghiamo in due parole qui di seguito, se proprio è necessario.

Rolling Stones (hollywoodreporter.com)

I Rolling Stones sul palco di Hyde Park: Ron Wood, Charlie Watts, Mick Jagger, Keith Richards

Un incipit come quello segnato da Start me up, It’s only rock’n’ roll e Tumbling dice proposte in maniera talmente diretta e priva di recupero aerobico per chiunque si trovasse lì, in quel preciso momento, anche nelle file più disperse della location, molto probabilmente risulterebbe essere da cardiopalma anche per i più predisposti alle maggiori frenesie vitali. I riff di Richards sono tra le proposizioni più ruvidamente perfette anche se arcinoti e a rischio di assuefazione, sentimento che comunque resta ben lungi dal fare capolino in qualunque millesimo di secondo degli oltre 100 minuti di registrazione. I fraseggi blues di Emotional rescue e le dinamiche di Street fighting man portano alla celeberrima Ruby Tuesday praticamente con la lingua penzolante e gli occhi a spirale, per non parlare di una Doom and gloom tanto forsennata e trainante da preparare il sequel ritmico di una Paint it black da far bollire il sangue nelle vene, caratteristica che concerne anche al contorsionismo emotivo del rock-blues scatenato da Honky tonk women e, in maniera, per così dire, più melanco-alcolica alla You got the silver evacuata dalla rauca voce di Richards e dalla slide di Ronnie Wood. Un terzo finale come quello in cui sono comprese esecuzioni monumentali di Midnight rambler (devastanti i giochi di Jagger con il pubblico e i tappeti blues Wood-Richards tesi per dodici immensi minuti), Gimme shelter, Jumpin’ jack flash, Sympathy for the devil, Brown sugar e (I can’t get no) Satisfaction dovrebbe bastare a tapparci la bocca e muovere quelle stramaledettissime mani in direzione del mouse per cliccare su quei dannatissimi link (ma pensa! Non ci tocca nemmeno alzare le membra posteriori per entrare in un negozio di dischi!).

E allora, resta una sola cosa da dire: fatevi un giro qui e buon divertimento.

(Foto: suoniestrumenti.it / hollywoodreporter.com / mirror.co.uk)

Stefano Gallone

@SteGallone

[youtube]http://youtu.be/YfAfVmg0TAY[/youtube]

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews