Rodin a Milano per una mostra unica nella storia

Auguste Rodin

Auguste Rodin

Milano – Ha preso il via giovedì 17 ottobre la mostra che porta in Italia le opere di uno dei più importanti scultori di tutti i tempi: Auguste Rodin. Sono ben 60 le opere realizzate dall’artista che resteranno visibili presso il Palazzo Reale fino al 26 gennaio. Si tratta della prima volta in assoluto in cui un numero così ampio di opere dello scultore francese viene portato al di fuori del Musée Rodin di Parigi, principale collaboratore dell’esposizione che prende il nome di Rodin. Il marmo, la vita.

Una mostra organizzata in tre parti, con lo scopo di far conoscere al visitatore ogni aspetto dell’arte di Rodin. La prima sezione è un’introduzione alla fase iniziale dell’opera dell’artista; vengono qui esposti i lavori in cui il materiale ha più importanza del soggetto stesso della scultura. Già nelle sue prime creazioni in marmo il francese veniva considerato dai suoi contemporanei un maestro, da subito compare il talento che gli permetteva di ricreare passioni ed erotismo anche attraverso la pietra fredda. È questa la sezione in cui viene esposta la nota opera cui Il bacio, scultura che creò un forte scandalo nella Francia di fine Ottocento.

La seconda sezione della mostra è dedicata alla sua maturità artistica. Sono raccolte qui alcune delle opere più note di Rodin come le Mainsd’amant, chiara rappresentazione dell’abilità di far emergere dalla pietra le disinibite figure umane, soggetto dei suoi capolavori. Sono qui riproposti gli anni in cui il francese recupera la tradizione della scultura classica per unirla a idee innovative e moderne. La terza sezione è dedicata agli ultimi lavori dell’artista, con le opere del non finito ed il loro richiamo all’opera di Michelangelo. Con una rivisitazione moderna dello stile inconfondibile di Michelangelo, Rodin realizzò una serie di ritratti esposti in quest’occasione, come quelli di Victor Hugo e di Puvis de Chavannes. È in particolare questa terza parte del percorso espositivo a rendere la mostra un appuntamento imperdibile, grazie al «confronto diretto, quasi contestuale, tra le opere di Rodin e la figura artistica di Michelangelo.

Non esiste infatti testo scientifico sulla vita e l’opera di Auguste Rodin che non faccia un riferimento, almeno fugace, alla Pietà Rondanini di Michelangelo» ha affermato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Grazie ad uno speciale accordo infatti, il biglietto per Rodin. Il marmo, la vita consentirà l’ingresso ridotto al museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco, dove è conservata la Pietà Rondanini del Buonarroti.

Grazie alle grande variazioni di tecnica che contraddistinguono le varie fasi della sua carriera, Rodin viene considerato, con Michelangelo, uno dei maggiori innovatori del’arte plastica. Le sue sculture sono un incontro tra forma classica e anima ottocentesca, capace di trasmettere sentimento e leggerezza anche attraverso l’immobilità tipica della materia utilizzata.

La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano, in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi, Civita e Electa, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.Il percorso espositivo è invece curato da Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi.

Chiara Zanchetta

@ZanchettaC

Foto via blogspot.com; notablebiographies.com; magazine.hotelsgeorge.it;

 

 

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