Rocco Siffredi: ‘meglio le donne brutte’

rocco siffredi

Rocco Siffredi (foto via: nl.wikipedia.org)

Dopo l’esperienza sul palco dell’Ariston durante Festival di Sanremo 2013 (nella cui performance ha cantato Un bacio piccolissimo con Elio e Le Storie Tese), Rocco Siffredi si confessa in un’intervista a Vanity Fair. Il porno attore parla del suo grande amore per la moglie Rosa e i suoi due figli. E a sorpresa manifesta la sua preferenza per le donne brutte: «Le belle a volte sembra che ti stiano quasi facendo un favore. Preferisco le donne più normali, anche brutte: mi piace la sincerità nei loro occhi, e apprezzano di più».

Alla domanda su chi fosse la migliore di tutte, Rocco Siffredi risponde senza esitare: «Moana. Non ne avremo un’altra. L’ho vista un mese prima che morisse, in un ristorante. Era sorretta dal marito e dal produttore. Occhiali neri, pelle e ossa. Quando è uscita mi ha fatto ciao con la mano. Poi il proprietario del ristorante mi ha detto: Avrebbe voluto abbracciarti ma non si reggeva in piedi. Le dispiace che tu l’abbia vista così».

Il pornodivo prosegue ricordando quando aveva temporaneamente dato l’addio al set: «Avevo pensato di fermarmi perché i miei figli erano piccoli, non volevo che il mio lavoro fosse un problema per loro durante l’adolescenza. Invece a 42 anni andavo a mignotte tutti i giorni, ero come un tossico, avevo bisogno di carne. Poi tornavo a casa, trovavo una famiglia bellissima, mi guardavo allo specchio e mi chiedevo: perché sono così merda?».

Poi la confessione alla moglie Rosa: «Le ho confessato le mille donne che avevo pagato in quel periodo. Abbiamo iniziato a parlarne, e questo ci ha unito. Le ho raccontato che non mi riconoscevo più nel Rocco che di colpo era diventato il bravo ragazzo. Il mio peggior difetto è che mi dispiace deludere». Ma cosa rappresenta il sesso per Rocco? «Il sesso nei film porno non è legato ai sentimenti che provo per mia moglie. Non volevo un’amante, ne potevo avere un sacco, anche famose. Avevo solo bisogno di sfogarmi per salvare il nostro rapporto». Rocco esclude che i figli possano raccogliere la sua eredità: «Il più grande non credo proprio. E’ fidanzato, molto serio, critica la mamma sugli abiti sexy! Il più piccolo, nel caso, avrebbe un buon maestro. Ma se lo facesse solo per imitarmi, o perché non sa che fare, cercherei di fermarlo». Se volesse fare l’attore porno gay? «Nella vita bisogna essere felici. Chissenefrega se ti piace prenderlo o darlo».

Alberto Staiz

Foto homepage: lanostratv.it

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