Robotica. Bambino Gesù da primato: curare bambini con un robot

robotica bambino

Robotica e malattie neurogenetche: la distonia curata con un elettrodo (ansa.it)

Roma – La robotica può aiutare nella cura delle malattie neurogenetiche, anche nei bambini.

IL CASO NEUROGENETICO – La notizia sta facendo il giro del mondo perché, per la prima volta in Europa, un team di neurochirurghi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha praticato una sorta di stimolazione celebrale profonda robot-assistita su di un bambino di appena 10 anni affetto da distonia genetica. Una forma rara, invasiva e particolarmente resistente ai farmici che impediva al bimbo di svolgere attività quotidiane come camminare, mangiare, scrivere, giocare.

La distonia, in effetti, si manifesta in età pediatrica e i primi sintomi comportano movimenti involontari, ripetitivi, incontrollati, determinati dalla contrazione dei muscoli antagonisti. Le parti del corpo più colpite, quindi, sono braccia, gambe, tronco, collo, viso, corde vocali e il soggetto è spesso costretto ad assumere posizioni scomode, anomale e dolorose.

LA SALUTE E LA SCIENZA – La procedura medica ha ripartito l’iter in due fasi: una pre operatoria in cui il bimbo è stato sottoposto agli esami consueti di Tac e risonanza magnetica condotti con lo scopo, grazie alla tecnica innovativa, di pianificare con precisione il percorso di modifiche neurologiche da eseguire con un minor dispendio di tempo, minor sedazione e riduzione del periodo di esposizione alle radiazioni di ioni utilizzati tradizionalmente in questi casi.

Nella seconda fase, l’operatoria, il team ha potuto avvalersi di un robot con il quale è stato possibile impiantare nel cervello del paziente un microelettrodo in grado di generare alcune interferenze neuronali, tali da inibire le disfunzioni celebrali e controllare la malattia.

L’elettrodo a sua volta è sottoposto al continuo stimolo di impulsi emanati da un generatore programmato secondo le esigenze del paziente.

Il Bambino Gesù, dunque, si conferma come struttura ospedaliera di sperimentazione medica bio-robotica di eccellenza per la cura e il recupero psicomotorio di disabilità gravi che colpiscono, In italia, circa 20.000 persone. E nei bambini, i traumi possono comportare anche gravi difficoltà di sviluppo psicologico e cognitivo.

Chantal Cresta 

Foto || ansa.it

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