Roberto Benigni: ‘Per Berlusconi odio platonico’

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Roberto Benigni (foto via: repubblica.it)

Firenze – Roberto Benigni scherza su Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Firenze per presentare la nuova edizione di TuttoDante, lo spettacolo dedicato agli ultimi canti dell’Inferno che l’attore comico premio Oscar terrà in piazza Santa Croce in 12 serate, dal 20 luglio al 6 agosto. «Sapete che con Berlusconi ho sempre avuto un rapporto bellissimo, un odio platonico, un sentimento di gratitudine come comico. E sulla sua dirittura politica ho sempre avuto dei dubbi», ha scherzato Benigni.

Un Benigni senza freni che ha scherzato anche sia su Letta, che sul sindaco di Firenze Matteo Renzi, seduto al suo fianco durante la presentazione: «Renzi ha perso le primarie apposta per essere a Firenze a vedere il mio spettacolo, altrimenti avrebbe dovuto essere in ben altri inferni. Un po’ come la selva oscura in cui si trova Letta adesso, e il governo non sa come districarsi».

«Sono inferni che si somigliano, quello del governo e quello della Divina Commedia. Letta e Dante si somigliano: anche il premier è stato chiamato dall’alto e ora si trova in una selva oscura da cui non sa come uscire», ha commentato ironicamente l’attore toscano. «Io nel film tratto da Dan Brown? Potrebbe essere, solo che prima devo leggere il libro», ha poi risposto ai giornalisti sulla “proposta” avanzata dall’autore di Inferno, e de Il Codice Da Vinci, per una sua partecipazione al film che sarà girato anche nel capoluogo toscano.

«Questa città splendeva ai tempi di Dante. Oggi splende di un’altra bellezza, quella di Matteo Renzi», ha proseguito Benigni. E ancora: «A Firenze, città straordinaria, si vede la casa di Dante, la tomba di Michelangelo, la culla di Renzi». Ai giornalisti che chiedevano all’attore cosa pensasse dell’ipotesi di un doppio ruolo, da segretario e sindaco, per Renzi, e cosa quest’ultimo avrebbe eventualmente scelto, il comico ha risposto: «Ci mancherebbe altro. Credo che deciderà per una cosa sola. Ma non abbiamo capito quale». «L’Italia è un Paese straordinario: è come se si scoprisse oggi che la Divina Commedia l’ha scritta l’Ariosto…Noi – ha concluso il premio Oscar – abbiamo scoperto che c’è un articolo di legge e che negli anni Cinquanta avevano già deciso, prima che nascesse Renzi, che Berlusconi era ineleggibile».

Alberto Staiz

Foto homepage: www.lanostratv.it

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