Robert De Niro. A Life, la biografia che racconta il lato oscuro del premio Oscar

robert de niro

In A Life Shawn Levy racconta Robert De Niro tra gli anni ’70 e ’80 in un vortice di vizi ed abusi (blogspot.com)

RomaA Life. Si chiama così la biografia di Shawn Levy sull’icona di Hollywood Robert De Niro e da quel che trapela dalle indiscrezioni che già circolano, non solo il volume promette di diventare un bestseller, ma anche di rivelare il lato oscuro dell’uomo diventato una star. Il tutto anticipato dal Daily Mail che non elemosina sull’esclusiva.

COCAINA; SESSO & CO. – Ed è così che si scopre come la carriera del premio Oscar De Niro sia corsa parallela ad una vita privata incorniciata da abuso di cocaina, sesso estremo, eccessi di ogni tipo, soprattutto nel periodo compreso tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta, dopo che il successo del film Taxi Drive aveva spalancato a De Niro le porte del cinema internazionale insieme a quelle dello scandalo.

Quindi via con il gossip. Secondo Levy, quando De Niro era impegnato nel film Toro Scatenato era già totalmente dipendente dalla cocaina. Pare che lo sprone all’abuso abituale sia giunto in occasione della separazione dalla prima moglie, Dihanne Abbott nel 1979. Da quel momento, la gloria, il denaro, la pressione accumulata dentro e fuori dai set, lo votarono all’accesso. Cosa che sembra, racconta ancora Levy, De Niro amasse condividere con Jonh Belushi, celebre Blues Brother, morto nel 1982 per overdose. Non solo.

robert de niro

Arrogate e perfezionista sul lavoro, De Niro era chiacchierone con le donne come refrattario a parlare nelle interviste. Troppe cose da nascondere (Tuesdaynightmovies.com)

MORTE IN HOTEL – Su quel tragico decesso, Levy precisa che probabilmente fu proprio l’amico De Niro a vedere Belushi vivo per l’ultima volta, poiché la notte prima del ritrovamento del cadavere, Robert, intorno alle 3.00 della mattina, era entrato nel bungalow di Belushi all’Hotel Chateau Marmont di Los Angeles per recuperare un po’ di droga. Non era la prima volta: secondo il Daily, gli amici si scambiavano spesso droghe e trastulli giacché Belushi, De Niro e Robin Williams erano famosi – oltre che per i film – anche per la baldoria che ogni notte seminavano tra Los Angeles e New York.

Quando De Niro entrò nel bungalow, diede appena un’occhiata e una parola a Belushi interessato com’era agli stupefacenti che giacevano su un tavolo. Il giorno seguente, quando l’attore seppe della morte dell’amico, non poté trattenere un grido di orrore.

ABORTI E INTIMIDAZIONI – Poi ci furono le avventure femminili. Levy non ha peli sulla lingua e freni nello scrivere. De Niro non si risparmiava neppure in camera da letto. Tra le sue amanti e compagne, le più celebri furono senza dubbio Uma Thurman, Naomi Campbell e Whitney Huston, ma le donne erano un pallino fisso dell’attore. Al punto che con alcune di esse, De Niro si concedeva prevaricazioni e violenze. Come quando impose a una delle sue amanti di abortire.

Anticipa ancora il Daily: la cantante nera Helena Springs abortì una prima volta senza che De Niro ne sapesse nulla. La seconda volta, invece, la donna decise di avere il bambino, cosa che diede inizio ad una guerra intimidatoria da parte dell’attore perché la Springs rinunciasse nuovamente alla gravidanza. Finì che fu De Niro a capitolare: diede alla cantante 50 mila dollari ma rifiutò qualsiasi addebito paterno, non fornì la sua storia medica e non fece alcun esame del sangue per timore che la Springs potesse usare i dati per pretendere il riconoscimento legale della figlia nata nel frattempo. Era il 1981. Dieci anni dopo fu la stessa Springs a portare l’attore in tribunale per il mantenimento della piccola e fu allora che De Niro, con un esame del sangue, poté dimostrare che non era il padre della bambina.

robert de niro

Cocaina, sesso estremo e abusi di ogni tipo: per questo De Niro e gli amici Robin Willims e John Belushi erano conosciuti tra Los Angeles e New York (myfilmviews.com)

I VOLTI DI ROBERT DE NIRO –  E via così. Da uno scandalo all’altro, dentro e fuori dai set. Arrogante e maniacalmente perfezionista sul lavoro, De Niro era solito scegliere le sue donne e inseguirle in macchina, strappare loro un appuntamento dopo averle fatte accostare; avvicinarle negli avvenimenti pubblici o nelle feste private; farle contattare da terzi. Da un fiore all’altro come da un film all’altro, inarrestabile, frenetico, ciarliero con le signore tanto quanto appariva refrattario a parlare nelle interviste ufficiali. Non era timidezza, precisa Levy, De Niro aveva solo troppe cose da nascondere.

Oggi l’attore è l’icona, il mito, il divo. Lui insieme a pochi altri onorano Hollywood con la loro fama. Quello è un aspetto della realtà. Il resto va cercato nel passato.

Chantal Cresta

Foto || myfilmviews.com; tuesdaynightmovies.com; hablandodevalentina.blogspot.com; blogspot.com

 

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews