Ritorno al Barocco e…non solo

Cinque weekend per ripercorrere la storia artistica e culturale della città attraverso eredità, contatti e influenze che avvicinano Napoli e Barcellona, Moscato e Almodovar sotto la scintillante atmosfera barocca del centro cittadino

di Gianluca Guarino

Museo di Capodimonte

Napoli – “Ritorno al barocco e…non solo“, questo il titolo scelto per l’appuntamento con Maggio dei monumenti, l’iniziativa giunta alla sedicesima edizione che mette in moto turisti stranieri ma anche locali, nonchè curiosi ed appassionati d’ogni genere.

A far da cornice ai vari e diversissimi itinerari nella città gli sfavillanti motivi di chiese e palazzi che, sorti in epoca di controriforma, hanno deviato l’interesse di studiosi e storici su quello che è oggi riconosciuto come ”barocco napoletano”, una forma espressiva fortemente locale che paga un’importante tributo alla cultura e civiltà spagnola che hanno dimorato nella città e governato il suo popolo in passato.

Cimitero delle Fontanelle

La rassegna si divide in cinque weekend, ognuno dei quali particolarmente dedicato ad una specificità artistica: dopo l’evento di apertura, il concerto del 1 maggio di Sinead O’Connor al teatro di San Carlo, il primo week end sarà dedicato alla musica, ripercorrendo la grande stagione musicale barocca che rese Napoli capitale europea della musica. Il secondo sarà dedicato al teatro che, a partire dall’eredità linguistica spagnola, esplorerà il terreno comune tra la città e la Spagna. Il terzo sarà riservato alla danza, che vedrà molti luoghi del centro storico di Napoli animarsi con vari balli, dal tango alla tammurriata. Nel quarto protagonista sarà il cinema e le affinità tra la città partenopea e la nazione di Almodovar e Luis Buñuel. In questo contesto va ad inserirsi anche la straordinaria apertura del cimitero delle Fontanelle (22 e 23 maggio). Nel quinto la parola passa alla letteratura per rappresentare l’incontro tra le due culture, attraverso i racconti paralleli che uno scrittore napoletano e uno scrittore spagnolo faranno della città.

L’evento vede la collaborazione preziosissima dell’ istituto linguistico Cervantes, che insieme all’assessorato alla Cultura ed agli Enti Regionali preposti alla valorizzazione culturale del territorio e alla fondazione “Napoli novantanove“, ha stabilito dieci itinerari che andranno a caratterizzare ognuno dei suddetti weekends, con visite al Palazzo Reale, alla Reggia di Capodimonte e la sua collezione di porcellane, al Real Albergo dei poveri e tante altre strutture che raccontano un’età dell’oro, almeno dal punto di vista artistico, mai dimenticata e forse poco ricercata.

Per info e maggiori indicazioni è possibile scaricare la brochure che contiene luoghi, orari e modalità di tutti gli appuntamenti ed incontri, dal sito della Regione Campania: www.regione.campania.it

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