Risolto il mistero del mostro di Loch Ness

(agoranews.it)

Il Mostro di Loch Ness, soprannominato Nessie, è una bestia leggendaria che secondo alcuni vivrebbe in un lago della Scozia da cui il mostro prende il nome. Il primo avvistamento di Nessie risale al sesto secolo, seguito da infinite testimonianze, mentre l’ultimo risale al 2012 quando Marcus Atkinson fece più di duemila scatti alla creatura, che seguiva la barca sulla quale egli si trovava.

Sempre nello stesso anno George Edwards fotografò una figura che usciva improvvisamente dall’acqua per poi rientrarvi velocemente.  Gli avvistamenti, se pur molteplici, non sembrano avere mai avuto alcun fondamento scientifico, lasciando sempre un velo di mistero su questo lago scozzese.

Adesso però l’enigma sembrerebbe essere stato risolto; la teoria di  Luigi Picciardi, un geologo italiano, si avvale dell’ipotesi che l’attività sismica interessante la zona possa essere la causa dei vari avvistamenti. Infatti le apparizioni sembrerebbero essere sempre precedute da scosse telluriche con conseguente formazione di bolle provenienti dal fondo del lago, caratteristiche tipiche di un terremoto.

Il lago è il più grande bacino di acqua dolce presente in Gran Bretagna ed è caratterizzato da una singolare posizione ottenuta dopo la collisione tra la punta settentrionale della Scozia e il resto del paese anglosassone. Per questo motivo Loch Ness si trova sopra la linea di faglia chiamata Great Glen e secondo Piccardi gli avvistamenti del mostro sarebbero avvenuti sempre in prossimità della falda, dalla quale fuoriescono perdite di gas a seguito del movimento sismico, che farebbero increspare l’acqua. Gli avvistamenti di Nessie si sono dimostrati negli anni dei fotomontaggi ma nonostante ciò Loch Ness rimane un polo d’attrazione turistica, che forse neanche la teoria di Picciardi riuscirà a soverchiare.

Giulia Orsi

Foto: iljournal.com; agoranews.it

 

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