Rick e Dick del Team Hoyt: papà e figlio corrono contro l’impossibile

VIDEO La storia del Team Hoyt: padre e figlio corrono contro l'impossibile. Il coraggio di Rick e Dick protagonista della diretta di 'Quelli che il calcio'

Holland – Dick e Rick Hoyt sono un padre e un figlio protagonisti di una storia incredibile e commovente colorata di amore, coraggio e sport che li ha condotti ad essere riconosciuti come il simbolo della celebre maratona di Boston. La storia del Team Hoyt è stata oggi raccontata da Quelli che il calcio, emozionando il pubblico italiano. Il loro destino si intreccia indissolubilmente nel 1962 e, nonostante le spaventose premesse, si è evoluto in una storia a lieto fine con una morale impossibile da dimenticare.

 

LA STORIA DEL TEAM HOYT - A causa di alcune gravi complicazioni presentatesi durante il parto, Rick Hoyt viene colpito alla nascita da una paralisi celebrale infantile. Nonostante i medici avessero preparato al peggio i genitori di Rick, informandoli sulla triste eventualità secondo cui il bambino sarebbe cresciuto in uno stato generativo, Dick e sua moglie Judy non si sono arresi dinanzi a un destino così tragico. Sostenuti da alcuni medici del Children’s Hospital di Boston, i genitori di Rick lo hanno educato al meglio delle loro possibilità, trattandolo – per quanto possibile – come fosse un bambino senza handicap.

LA LAUREA E L’AMORE PER LO SPORT DI RICK - Le cure dei genitori permisero celermente a Rick di imparare l’alfabeto e avvicinarsi alla cultura. All’età di undici anni Rick è stato affiancato da uno speciale computer interattivo che gli permetteva di comunicare con il mondo esterno tramite un sistema di codifica dei movimenti facciali e oculari. Grazie al computer Rick ha potuto frequentare una scuola pubblica, laurearsi all’Università di Boston e lavorare come ricercatore universitario per sviluppare nuove tecnologie a sostegno dei disabili.

LA CORSA DEL TEAM HOYT - Oltre alla carriera universitaria, Rick ha sviluppato una forte passione per lo sport. Nel 1977 Rick, desideroso di partecipare a una gara locale, invogliò il padre a partecipare insieme a una competizione. Dick, costruendo una speciale carrozzina che riusciva a trasportare il figlio durante la corsa, partecipa insieme a Rick alla gara. L’emozione di correre insieme è così forte da condurre Dick a implementare le sue prestazioni fisiche, allenandosi duramente al fine di poter continuare a fare sport insieme al figlio. In breve tempo padre e figlio costituiscono il Team Hoyt, una squadra che oggi conta la partecipazione a più di mille competizioni sportive tra maratone, triathlon e duathlon.

LA MARATONA DI BOSTON - Nel 1992 il team Hoyt ha attraversato gli Stati Uniti in quarantacinque giorni, percorrendo circa 3700 miglia in bicicletta e in corsa. Proprio la celebre maratona di Boston rappresenta una tappa simbolica per il duo, attraversata per la prima volta nel 1981. Il sogno di padre e figlio era quello di festeggiare i settant’anni di Dick partecipando alla maratona di Boston, desiderio coronato nel 2011. Durante la maratona di Boston del 2013 il team Hoyt ha inoltre ricevuto una statua di bronzo che li rappresenta nella loro posa da corsa per onorare la loro incredibile devozione allo sport che sfida le leggi della natura.

‘Corriamo per le persone che pensano di non poterlo fare’: la storia incredibile del team Hoyt

QUALCHE ACCIACCO MA NESSUNA RESA - Dal 2002 Dick ha accusato qualche problema di salute: dopo un infarto è stato sottoposto ad alcuni interventi chirurgici alla schiena che non l’hanno però dissuaso dal desiderio di continuare a correre con il figlio Rick.  Rick ha oggi ha 53 anni e Dick 75, una coppia che ha saputo combattere contro le difficoltà della vita con forza e devozione. Il coraggio e la passione dimostrati dal team Hoyt permangono ancora oggi e la loro storia commuove chiunque ne venga a conoscenza.

IL CORAGGIO CONTRO OGNI INTEMPERIA DELLA VITA - La loro esperienza funge da monito per chiunque sia caduto in qualche difficoltà durante il lungo percorso della vita, incoraggiandolo a continuare a correre verso il futuro nonostante il vento contrario, alimentando la forza propositiva con l’amore indissolubile tra padre e figlio. Il team Hoyt è stato uno dei protagonisti della diretta di Quelli che il calcio di oggi, 15 marzo 2015, e le loro parole, riassunte con il motto ‘Nulla è impossibile‘, lanciano un toccante messaggio colmo di speranza al mondo intero.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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