Riappare dopo 31 anni dal suo omicidio. La storia di Petra Pazsitka

Petra Pazsitka (fonte: mirror.co.uk)

Petra Pazsitka (fonte: mirror.co.uk)

Dopo 31 anni di silenzio Petra Pazsitka torna a casa tra lo stupore e l’incredulità di amici e familiari che la credevano morta, dopo che un giovane uomo aveva confessato il suo omicidio.

LA STORIA - Una storia che ha dell’incredibile quella di Petra Pazsitka, protagonista della pagina di cronaca del giornale tedesco Bild. La donna scomparve dal suo appartamento di Braunschweig nel 1984, all’età di 24 anni. Studentessa modello, in procinto di laurearsi con una tesi sul linguaggio informatico, Petra Pazsitka sparì nel nulla nel pomeriggio del 26 luglio 1984, dopo una seduta dal dentista e una programmata visita dai genitori a Wolfsburg mai avvenuta.

LA CONFESSIONE DI OMICIDIO - A seguito di ricerche e appelli televisivi per ritrovare la donna, la polizia decise di aprire un’indagine per omicidio volontario, scavando a fondo tra le abitudini e le conoscenze della 24enne. Il caso venne intrecciato all’omicidio di una 14enne, avvenuto un anno prima nei pressi della fermata del bus che Petra Pazsitka avrebbe dovuto prendere per recarsi a Wolfsburg dai genitori. Dopo quasi un anno di indagine la polizia fermò un ragazzo di 19 anni, Gunter K., che confessò di avere ucciso Petra Pazsitka.
Nel 1989 venne così ufficializzata la morte della giovane e il caso fu dichiarato chiuso.

IL RITORNO A CASA – La vicenda sarebbe rimasta negli archivi se la donna non fosse miracolosamente riapparsa nella città natale di Braunschweig.
Dopo 31 anni di assenza e silenzio totale Petra Pazsitka è tornata a casa e ha raccontato di aver vagato tra le varie città tedesche prima di stabilirsi a Dusseldorf, dove ha risieduto per 11 anni con un nome falso. La donna pianificò accuratamente il suo piano di sparizione, mettendo da parte una cifra di denaro adeguata a viaggiare e a ricominciare un nuovo percorso, lontano dalla sua famiglia e dai suoi conoscenti che, al momento della scomparsa, le stavano “stretti”.
Petra Pazsitka non è indagata per alcun reato, poiché non ha avuto necessità di ricorrere a documenti falsi. La donna, per 31 anni, non ha posseduto documenti d’identità, previdenza sociale e conto corrente.

Alessia Telesca

foto: mirror.co.uk

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