Report: pizza napoletana cancerogena? ‘Come andare in autostrada’

Dopo la stroncatura del caffè, Report punta il dito contro la pizza napoletana. E a farlo è proprio un giornalista partenopeo, che ci va giù pesante

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Una margherita della storica pizzeria napoletana “Da Michele” (panoramio.com, Antonio Bianco)

Report ci riprova. Dopo il servizio sul caffè di Napoli “rancido, difettato e bruciato” in una decina di bar da piazza Garibaldi a piazza Plebiscito, adesso la trasmissione di Milena Gabanelli punta il dito contro un altro must del gusto partenopeo: la pizza napoletana. E questa volta non è un triestino come l’esperto di caffè Andrej Godina a sollevare inquietanti dubbi sulle modalità di cottura della pizza, ma un giornalista napoletano, Bernardo Iovene.

FUMI E PIANO DI COTTURA - La preview del servizio che andrà in onda domenica sera su Rai3 alle 21.45, si apre nel tempio mondiale della pizza, la storica pizzeria Da Michele di Napoli, in cui vengono sollevati dubbi sulla presenza di fumi all’interno del forno a legna. Iovene si sposta anche in altre pizzerie di Napoli e non solo (nel servizio si vedono forni a Roma e Milano, evidentemente per evitare l’effetto-linciaggio mediatico ricevuto da Godina in cambio delle sue recensioni negative sul caffè a Napoli, ndr): la sua inchiesta mira a scoprire cosa contengano quei fumi. A rispondere alla domanda è il dottor Guido Perin, eco tossicologo dell’università di Venezia. In maniera abbastanza ovvia viene rilevato che i fumi, come qualsiasi prodotto di combustione, contengono cancerogeni che “possono essere assorbiti” dal prodotto. Il medico precisa che “non necessariamente uno mangia la pizza e prende un tumore”, ma tanto basta a Report per far partire l’inchiesta.

Nel servizio vengono fatte prove di pulizia dei forni a legna ed elettrici analizzati e, passando un panno bagnato durante l’orario di lavoro, vengono inevitabilmente catturate tracce di fuliggine e residui di combustione. Lo scandalo di Iovene sembra essere grande, e il giornalista punta il dito contro le bruciature sui bordi e sul fondo della pizza. Comportamento decisamente sorprendente, per un partenopeo classe ’58 che di pizza napoletana nella sua città deve averne mangiata non poca. A fare sensazione – dal poco che si vede nella preview – probabilmente dovrebbe forse essere di più il pizzaiolo che pulisce l’interno di un forno elettrico con un mocio e lo strizza nel relativo secchio sporco. C’è da augurarsi che gli stessi strumenti non vengano utilizzati per per lavare i pavimenti…

“COME IN AUTOSTRADA DIETRO A UN CAMION” - In alcuni casi le osservazioni di Iovene sono corrette (in una vetrina vengono mostrate diverse pizzette, tra cui alcune eccessivamente cotte con il fondo quasi carbonizzato), ma la voglia di fare sensazionalismo con l’anteprima del servizio è troppo forte. Come quando è il giornalista a suggerire al dottor Perin (che poi rincara la dose di suo) che, essendo rilevabili in una cottura a legna “idrocarburi polinucleari quali benzopirene, benzotracene, benzofluoranthene e pirene”, mangiare una pizza napoletana è “come essere in autostrada dietro a un camion”. Non resta che attendere domenica per il servizio completo: la pizza napoletana sul banco degli imputati farà parlare molto di sé.

Francesco Guarino
@fraguarino

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Una risposta a Report: pizza napoletana cancerogena? ‘Come andare in autostrada’

  1. avatar
    Maurizio 05/10/2014 a 06:16

    Aspita ,al giornalista faceva schifo ,però vedo che la mangiava con gusto,si vedeva dagli occhi,lo specchio dell’anima non può fingere,sembrava che avesse appena appena avuto un orgasmo.A me questò servizio ha fatto venire fame,specialmente quella Margherita in foto è una meraviglia.

    La parola Napoli è diventata una S.P.A che fa fruttare milioni grazie allo share .

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