Remake in vista per la serie Streghe, nuovo successo o flop annunciato?

streghe - rebeccazakkour.wordpress.com

Le quattro sorelle Halliwell sono state protagoniste di uno dei telefilm più seguiti (rebeccazakkour.wordpress.com)

In un mondo televisivo a caccia di nuovi fruitori e con una sempre più incalzante competizione tra emittenti, il lavoro di produttori e sceneggiatori si è fatto negli ultimi anni abbastanza duro. La difficoltà principale è associare alle regole del business il lavoro creativo, modellarlo affinché si adatti e possa rispettare regole di marketing e limiti oggettivi di budget, senza però perdere la spinta immaginativa e innovativa.

A volte questo equilibrio porta risultati sorprendenti come serie di indubbio successo di critica e pubblico come Mad Men, Homeland o Breaking Bad, altre volte anche telefilm di buon livello, innovativi o fuori dagli schemi, vengono schiacciati sotto il peso dei bassi ascolti e cancellati a prescindere dal loro valore artistico. Questo principio è valido anche se  ne invertiamo i termini, per cui serie di discreto valore artistico popolano gli spazi televisivi, forti di un pubblico di affezionati che continua a seguirle. In questo contesto, riuscire a capire cosa funzionerà sul piccolo schermo, diventa lavoro da indovini, più che da professionisti del settore, ragione per cui in alcuni casi, le emittenti cercano altre strade per portare davanti al piccolo schermo un nuovo pubblico.

Uno dei metodi più usati – per non dire abusati- è quello del remake. Quando le idee scarseggiano e si hanno già in palinsesto storie tratte da film e romanzi, l’ultima spiaggia è andare a riprendere vecchie serie tv di successo, svecchiarle e riproporle sperando di accaparrarsi la benevolenza dei vecchi fan e quella delle nuove ignare generazioni.

Questo è il ragionamento dietro la scelta di CBS di mettere in cantiere il remake di uno dei telefilm più famosi dello scorso decennio, Streghe. Per ben otto stagioni, le avventure delle tre sorelle Halliwell hanno tenuto banco, affascinando una larghissima fascia di pubblico per un prodotto di genere fantasy, tanto che ancora adesso la serie viene mandata ciclicamente in chiaro in America e  in Italia con buoni riscontri in termini di ascolti. Non è difficile quindi capire perché, tra i tantissimi telefilm che hanno popolato la storia della tv, CBS abbia richiesto a Sydney Sinder e Chris Keyser di preparare la sceneggiatura di una puntata pilota. Quello che lascia perplessi in tutta questa storia è la scelta di un telefilm che si è concluso solamente nel 2006. A livello temporale, viste anche le continue repliche, Streghe è un prodotto ancora giovane, forse troppo. La stessa Alyssa Milano (l’interprete di Phoebe Halliwell) su Twitter ha rilasciato il seguente commento: «La notizia che  vogliano fare un reboot di Streghe è… è solo che… sembra ieri. È troppo vicino» palesando quindi la sua perplessità. Una perplessità che, fatta eccezione per alcuni entusiasti utenti, è riscontrabile anche in una parte dei fan più affezionati che da giorni postano i loro dubbi sul social network.

streghe remake - twitter.com/Alyssa_Milano

Alyssa Milano, volto di Phoebe Halliwell nel celebre telefilm, manifesta qualche dubbio su un possibile remake della serie che l’ha resa celebre in tutto il mondo (twitter.com/Alyssa_Milano)

Volendo cercare i fattori che determinano il successo di tali prodotti pare infatti, che uno di questi sia una discreta distanza temporale tra originale e nuova serie. Per esempio, Battlestar Galattica, il cui padre è del 1979, è stato uno dei remake meglio riusciti degli ultimi anni con tanto di nominations agli Emmy e ascolti record. Ancora più datato l’originale di un capolavoro come Doctor Who, anche se in questo caso, il concetto di remake è forse un po’ forzato vista la possibilità di un continuum temporale praticamente infinito per la serie ideata nel 1963. Partendo da questo presupposto, dovremmo quindi puntare su un altro probabile ritorno, quello de La signora in giallo, da parte di NBC, il quale ripartirebbe a 23 anni dalla chiusura dello show traghettato per 12 anni da Angela Lansbury. Tuttavia, il fattore generazionale ha un valore solo relativo, ci sono infatti opere come V che, anche se prodotta a distanza di 25 anni da I Visitors, non è riuscita a sopravvivere oltre la seconda stagione.

Il rischio, quindi, potrebbe essere quello di seguire le orme di altri recenti remake, la cui vita è stata quantomeno tormentata. Basti pensare a produzioni come 90210 (figlio di Beverly Hills) che ha superato la quinta stagione per il rotto della cuffia e non certo grazie ai vecchi fan, ma solo per un pubblico di giovanissimi aficionados. Potrebbe andare ancora peggio, come per la serie cugina Merlose Place, morta e sepolta dopo un’unica stagione a causa di  un tv rating bassissimo.

Non bisogna inoltre dimenticare che la richiesta di sceneggiatura da una rete televisiva non è affatto una sicurezza che la serie venga poi veramente realizzata, visto che le emittenti americane sono piene di piloti mai approdati in chiaro. Oltretutto, molto spesso, lo stesso annuncio della messa in opera di un remake viene fatto proprio al fine di tastare il terreno e valutare le reazioni del futuro ipotetico pubblico. Di conseguenza il potere del Trio potrebbe non essere sufficiente a riportare in tv le sorelle Halliwell, la forza oscura  dello share infatti, è più potente di qualsiasi magia!

Elisabetta Tirabassi

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