Movimento 5 Stelle: referendum sull’Euro? No, grazie

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Italiani contrari ad un referendum sull'Euro (foto da traidingnostop.com)

Roma - Attraverso un sondaggio, pubblicato oggi dal Corriere della Sera, il professor Renato Mannheimer dell’Istituto di ricerca Ispo, ha provato a capire quanto gli elettori del Movimento 5 Stelle siano d’accordo con le proposte del programma elettorale che hanno votato ed in particolare quale sia la loro posizione in merito ad un ipotetico referendum per decidere se mantenere l’Euro o tornare alla vecchia Lira.

Nelle intenzioni di Grillo e nel programma con cui il Movimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni, una delle prime iniziative da prendere è quella dell’indizione di un referendum che permetta agli italiani di esprimersi a favore della permanenza nell’Euro o del ritorno alla vecchia moneta nazionale. Quest’ultima ipotesi darebbe, secondo Grillo, maggiore libertà di movimento sulle politiche finanziarie, la possibilità di stampare moneta e di svalutare periodicamente come si faceva un tempo.

Il sondaggio di Mannheimer fotografa però un Italia in disaccordo con Grillo. La maggioranza della popolazione (70%) ritiene addirittura inopportuna la stessa iniziativa di un referendum popolare a riguardo. Appaiono in particolare più avversi gli elettori più giovani e quelli con titoli di studio più elevati. Ma, ciò che appare più importante, risulta sfavorevole all’idea di indizione di un referendum anche la netta maggioranza degli elettori del Movimento 5 Stelle.

La quota di coloro i quali vedono invece di buon occhio il referendum costituisce comunque un buon 30% dell’elettorato e si distribuisce in egual misura tra votanti del M5S e votanti del Pdl. Minoritaria la fetta di votanti Pd d’accordo con la consultazione sull’Euro. Mentre la percentuale massima di chi auspica un voto sulla scelta della moneta si trova tra gli elettori della Lega Nord.

E se alla fine il referendum si facesse? Secondo il sondaggio, quasi tre italiani su quattro (74%) voterebbero per il mantenimento dell’euro. Solo il 16% dichiara che opterebbe per il ritorno alle vecchie lire. Ancora una volta, appaiono più favorevoli all’euro i più giovani e i più istruiti e anche in questo caso, la netta maggioranza dei votanti del M5S (67%) conserverebbe l’appartenenza all’euro. Il favore più diffuso per il ritorno alla lira è riscontrabile invece nell’elettorato della Lega Nord e tra quanti alle ultime votazioni si sono astenuti.

Questi dati mostrano come il sostegno all’Euro venga tutt’ora espresso dalla gran parte della popolazione, anche se vi è una consistente minoranza che esprime una contrarietà, e come le più importanti aggregazioni antieuro siano la Lega Nord e i cittadini più lontani dalla politica come gli astenuti. I dati ci dicono inoltre che gli orientamenti degli elettori del M5S non seguono sempre e necessariamente le opinioni di Grillo e dei vertici. Lo si è visto anche riguardo alla possibilità di partecipare a un governo assieme al Pd: la base elettorale del M5S risulta decisamente più aperta a questa ipotesi rispetto al leader del Movimento.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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