Referendum Radicale: si firma fino al 30 settembre

tavolo_referendum_radicali

Banchetto per la raccolta firme

È stabilito per il 30 settembre il termine ultimo per la raccolta delle 500.000 firme necessarie per poter effettuare il referendum proposto  dai Radicali, riguardante 12 quesiti che vanno dalla giustizia ai diritti civili.

Promossa dal partito dei Radicali Italiani, la chiamata referendaria intende chiedere tra le altre cose anche l’abrogazione della pena carceraria per i reati di lieve entità legati al consumo di stupefacenti.

Sono stati gli stessi promotori del referendum a spiegarne l’obiettivo: “Se vincesse il referendum, verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità (ad esempio coltivazione domestica, possesso e trasporto di quantità medie, condotte borderline tra consumo e piccolo spaccio) la pena detentiva, mentre rimarrebbe la sanzione penale pecuniaria della multa da 3 mila a 26 mila euro.

Per la raccolta delle firme sono state organizzate diverse iniziative di sensibilizzazione, come la realizzazione del video cartoon “La legalizzazione illustrata agli adulti”, che cerca di spiegare in maniera esaustiva i vari aspetti positivi di un’eventuale legalizzazione della marijuana in tutte le sue diverse tipologie e qualità, come quelle recensite qui.

I Radicali, dal canto loro, si sono impegnati molto già in passato per riuscire ad impedire l’applicazione di misure come il carcere per i fatti di lieve entità, convinti che le politiche repressive adottate in Italia per quanto riguarda il tema delle droghe leggere siano controproducenti anche per i loro stessi dichiarati scopi.

Il referendum radicale è quindi apertamente contro la legge Fini – Giovanardi sugli stupefacenti, quella legge che venne applicata nel corso di uno dei “governi Berlusconi” ma dalla quale oggi lo stesso ex premier ha scelto di prendere le distanze appoggiando pubblicamente la raccolta di firme Radicale.

referendum-radicali-430x200

Rita Bernardini e Marco Pannella

Intanto Giovanardi, appoggiato dal’esponente PDL Maurizio  Gasparri, ha costituito un comitato per il no alla liberalizzazione contando solo su tre comunità di recupero.

Il collega Gasparri ha poi spiegato: “Sul referendum dei radicali che liberalizza lo spaccio della droga condivido le tesi del collega Giovanardi e promuoverò insieme a lui il comitato per il no. Ho più volte detto che alcuni quesiti referendari sono pericolosi”.

Il quesito referendario al quale si riferiscono Giovanardi e Gasparri e che vorrebbe almeno riuscire ad introdurre il diritto di impiego della cannabis per scopi medici è il seguente: Volete che sia abrogato il D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, limitatamente all’articolo 73, comma 5, limitatamente alle parole: “della reclusione da uno a sei a anni” e comma 5-bis, limitatamente al primo periodo, limitatamente alle parole: “detentive e“, e al terzo periodo: “In deroga a quanto disposto dall’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata?”

In seguito alle dichiarazioni di Gasparri, Marco Perduca dei Radicali ha ritenuto importante specificare che tra i 12 quesiti referendari  ve ne è uno che vuole cancellare alcune parti della legge Fini-Giovanardi relative ai fatti di lieve entità, ad esempio la coltivazione domestica, il possesso e il trasporto di quantità medie – quindi condotte “borderline” tra consumo e piccolo spaccio.

“Togliendo la pena detentiva, che tra la altre cose contribuisce a circa il 30% della popolazione carceraria, rimarrebbe la sanzione penale pecuniaria della multa da 3mila a 26 mila euro”.

Foto | www.targatocn.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews