Referendum a Comacchio, si cambia provincia: ma partecipazione flop

Referendum per cambiare provincia a Comacchio, nel delta del Po: vincono i Si ma l'affluenza è bassa

comacchio

Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, al voto (estense.com)

Comacchio (Ferrara) – Comacchio passerà da Ferrara a Ravenna. Forse.
Ieri nel comune di Comacchio, porto ferrarese circondato dalla sua laguna, si è votato per un referendum locale: si doveva decidere se abbandonare proprio Ferrara e passare alla provincia di Ravenna, un’iniziativa da tempo dibattuta e portata avanti dal sindaco Marco Fabbri, eletto lo scorso anno con la lista grillina locale.

L’ESITO – Il referendum è di difficile lettura: se il dato numerico dell’esito è nettamente favorevole al cambio di provincia, quello numerico dei partecipanti è stato un fiasco: solo il 30% degli aventi diritto si è recato alle urne. Tra questi, però, quasi il 90% ha appoggiato il cambio di provincia. Dati che, quindi, sono letti in maniera differente in base all’idea di chi parla e che già adesso stanno scatenando nuove battaglie e nuove frizioni tra le amministrazioni locali del delta del Po.

IL REFERENDUM – Il testo referendiario, ovviamente, era consultivo, perché non c’è vincolo amministrativo al riguardo: il cambio amministrativo non è automatico né immediato ma l’iter dovrebbe partire comunque entro breve. Le Camere e il Consiglio dei ministri saranno ufficialmente avvertiti dell’esito e il cammino istituzionale per la definizione di una legge nazionale che modifichi l’assetto delle province interessate. Ci vorrà almeno un anno, quindi, prima che l’esito possa essere applicato dalle autorità.
All’origine della richiesta c’erano diversi motivi: a tener banco da anni, però, era la supposta trascuratezza con cui la Provincia affrontava i problemi del comune di Comacchio. L’ultima goccia è stata la mancata difesa dell’ospedale locale, chiuso dalla Regione nell’ambito della revisione della spesa. Così il referendum, per dirigersi verso Ravenna che, secondo i comacchiesi, dovrebbe essere più accogliente.

I COMMENTI – Tuttavia l’esito del referendum è visto da entrambe le parti come una propria vittoria e come una sconfitta dell’altrui opinione.
Il sindaco Fabbri, grillino della prima ora, ha aggiunto questa consultazione tra le sue vittorie, ma lo stesso ha fatto Marcella Zappaterra, presidente democratica della provincia di Ferrara: «il tema vero è che il dato rappresenta una sconfitta per chi in questi mesi ha tenuto Comacchio in questa discussione credendo che questa fosse la soluzione ai problemi — ha spiegato la Zappaterra — Anche a Migliaro Migliarino e Massa Fiscaglia (comuni del ferrarese) si è tenuto un referendum a quorum zero per decidere la fusione, qui è andato a votare più del 45%. A Comacchio il 70% che invece non è andato a votare ritiene che passare a Ravenna sia una scelta anacronistica e identitaria. Anche la questione sanitaria è ormai vista come un problema solo da pochi. Ora spero si possa parlare dei problemi seri».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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