Recensione – Tres, tre mamme per un solo papà

Tres

Tre donne, tre storie diverse e tre temi filo conduttore dello spettacolo: la maternità condivisa, la famiglia non tradizionale e il ruolo della donna oggi. Tres, al tetro Sala Umberto di Roma dall’8 ottobre al 27, è una commedia dolceamara scritta da Juan Carlos Rubio (un po’ Almodovar, un po’ Ozpetek), tradotta per la versione italiana da Isabella Diani e adattata da Pino Tierno, diretta da Chiara Noschese.

Le protagoniste sono tre donne, anzi “tres” compagne di liceo che decidono di rivedersi dopo 20 anni. Marisa (Anna Galiena) è diventata un’affermata conduttrice televisiva ricca ma totalmente sola, Carlotta (Marina Massironi) non è più la cicciona della classe ma è rimasta la cinica di sempre, soprattutto dopo il divorzio dal marito che la tradiva, e poi c’è Angela (Amanda Sandrelli), quella più accomodante e la “sempliciotta” del trio rimasta vedova dopo la morte del marito. L’unico uomo sul palco è il “prescelto” Adalberto (Sergio Muniz): a lui il “difficile” compito di domare le tre donne alla ricerca, a tutti i costi, di un figlio.

L’infelicità di base e il pensiero che una gravidanza possa dare senso alla loro esistenza accomuna le tre amiche che, dopo una notte di alcool, canne, risate e qualche frecciatina, giungono alla conclusione estrema di formare una loro famiglia rimanendo incinte insieme dello stesso uomo. Nessun vincolo sentimentale o sessuale con il “donatore del seme”, che non dovrà rivendicare nessun diritto di paternità relegandosi al ruolo di uomo-oggetto al servizio delle “tres”.

tres spettacoloLo spettacolo, che alterna momenti di ilarità e comicità ad altri un po’ più lenti e profondi, tocca degli argomenti molto controversi e di grande attualità. Si parla di una famiglia atipica, non tradizionale, in cui il ruolo paterno viene totalmente destrutturato e sostituito non da una figura materna, ma addirittura da tre. Anche se poi nel finale, che riserva delle sorprese non tutte scontate, “il padre” riuscirà a rivendicare e riscattare il proprio ruolo all’interno del nucleo famigliare.

Sesso e prostituzione si intrecciano in una visione di grande elasticità e apertura dei rapporti tra uomo e donna, dove forse l’unico vero sentimento che conta, l’Amore, non trova la sua giusta collocazione. Non è chiaro che tipo di legame unisca i protagonisti, se la paura della solitudine o un bene rimasto immutato negli anni: è d’obbligo chiedersi, infatti, se questi figli voluti a tutti i costi siano frutto di un qualche tipo di Amore o solo del proprio egoismo.

E poi ci sono i tradimenti, le menzogne e le invidie che le tre donne condividono e che, per la legge del taglione, porteranno le stesse a rimanere vittime di se stesse e del loro stesso inganno. Ma come dice la regista Chiara Noschese, malgrado la delicatezza dei temi toccati, Tres  non ha l’intento di lanciare messaggi particolari ma solo di far staccare la spina e divertire lo spettatore.

E l’obiettivo lo raggiunge a pieno.

Valentina Gravina

Teatro Sala Umberto 

06.6794753
Via della Mercede, 50
00187 Roma

ORARIO SPETTACOLI

Martedi – venerdi  serale h. 21.00
mercoledi  pomeridiana h. 17.00
sabato e domenica pomeridiana h. 17.00

Prezzi biglietti

Platea € 32,00

Balconata € 23,00

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