Recensione – ‘A Te’: Fiorella Mannoia canta Lucio Dalla

mannoia copertinaServiva serietà e credibilità per omaggiare il grande genio di Lucio Dalla. Serviva sensibilità e grande professionalità per non sembrare inopportuni, ma Fiorella Mannoia è tutto questo e riesce sempre ad essere all’altezza anche degli obbiettivi più difficili. Lucio Dalla è stato uno dei più grandi cantautori che la musica italiana abbia conosciuto: innovativo e complesso ma diretto e semplice allo stesso tempo.

A te non è un album omaggio razionale e calibrato, è invece emotivo e veramente sentito. «Quando Lucio se n’è andato io ero in tour e come tanti colleghi, per ricordarlo, ho inserito nella scaletta una sua canzone, nel mio caso Cara. Sera dopo sera, vedendo la reazione commossa del pubblico e il grande amore che provavano per la sua musica, ho pensato che sarebbe stato bello, e anche doveroso da parte mia, rendergli un omaggio. Mi frenava il dubbio che qualcuno potesse equivocare, pensare che volessi fare un omaggio a fini meramente commerciali. Finché non mi è venuta l’idea di un omaggio corale, che coinvolgesse molte persone, molti maestri, un’orchestra, tutti stretti in unico abbraccio intorno a Lucio. Tutte le persone coinvolte hanno voluto capire che si trattasse davvero di un atto d’amore prima di dire sì».

Fiorella Mannoia ancora una volta riesce a regalare emozioni donando nuova vita a canzoni immortali con il suo timbro unico e inconfondibile, grazie al quale i brani non perdono profondità. Ad aiutarla l’orchestra Sesto Armonico diretta dai maestri Peppe Vessicchio, Pippo Caruso, Stefano Zavattoni, Marcello Siringano e Paolo Buonvino che propongono arrangiamenti all’altezza della situazione.

Stella di Mare guadagna in atmosfera grazie ai violini, alle viole e a un leggero accenno di pianoforte, quasi un recitativo che si apre quando «si alza il vento» e parte la ritmica. Se io fossi un angelo, acquista sensualità e femminilità grazie all’arrangiamento, una delle modifiche più riuscite. In Chissà se lo sai i violini, sostituiscono il pianoforte della versione originale rendendo l’idea dell’apparizione. È forse questo, insieme ad Anna e Marco e Cara, il brano in cui la Mannoia si avvicina di più a Dalla. La casa in riva al mare è caratterizzata da quel rincorrersi delle parole, marchio inconfondibile dei testi di Dalla, che mette leggermente in difficoltà l’interprete, ma è solo un momento, gli arrangiamenti di Buonvino sostengono il brano e rendono in musica quella ricerca della libertà di cui si parla nel testo. Caruso, l’immortale, è impossibile da modificare, è perfetta sempre, con ogni arrangiamento e la Mannoia le rende giustizia, veramente emozionante.

mannoia

Fiorella Mannoia e Ron

La notte dei miracoli vede il primo duetto. Fiorella Mannoia chiama Alessandra Amoroso a coprire la parte di maggior estensione vocale e non sbaglia, insieme i due timbri funzionano e l’Amoroso riesce a calibrare la voce con eleganza dando aria e luce a questo bellissimo brano senza strafare. A proposito di questa collaborazione la Mannoia ha raccontato «Lucio non aveva nessun atteggiamento snobistico verso le nuove generazioni che vengono dai talent show. Non dimentichiamo la sua esperienza a Sanremo con Pierdavide Carone, il suo duetto con Marco Mengoni. La stessa cosa l’ho fatta io con Noemi, con Chiara, con Alessandra. Penso che Lucio sarebbe felice di sapere che ho chiamato a rendergli omaggio una giovane cantante. Spero che, attraverso di lei, le nuove generazioni, che conoscono poco il repertorio di Dalla, si avvicinino di più alla canzone d’autore. A loro, Lucio può dare tanto quanto ha dato a me». Il duetto con Ron è un pieno d’amore, Felicità: malinconica, leggera, soffice come una nuvola. Il tempo si ferma e nell’intreccio delle voci vibra l’assenza di Lucio.

A te include anche un dvd con la immagini della registrazione del disco, le interviste ai maestri d’orchestra, ai musicisti che hanno partecipato e i racconti di Marco Alemanno. «Volevo immortalare questo abbraccio a Lucio con delle immagini che ci vedessero tutti insieme, con il vestito buono a suonare e cantare le sue canzoni. Questa esperienza è forse la più bella che io abbia fatto nella mia carriera, così in presa diretta». Al disco non seguirà un tour ma una o due serate evento in omaggio in omaggio a Dalla. «Farò un mio tour l’anno prossimo, perché compio 60 anni e ripercorrerò tutta la mia carriera in un grande live. Ma questa è un’altra storia».

                                                                                                                                                                                              

Fonti Foto : Sonymusic.it e Facebook ufficiale Fiorella Mannoia

Serena Prati
                                                                                                                                                                                                 @Se_Prati

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