Recensione – Ender’s Game, uno sci-fi alienante

Il poster del film

Il poster del film

Ci sono voluti quasi trent’anni perché l’adattamento cinematografico di Ender’s Game, uno dei romanzi di fantascienza di maggiore successo degli anni ’80, scritto da Orson Scott Card e vincitore degli ambiti premi Hugo e Nebula, prendesse forma. A dirigerlo è il regista Gavin Hood (Rendition – Detenzione illegaleX-Men – Le origini: Wolverine), accompagnato da un cast di star del calibro di Harrison Ford, Viola Davis, candidata all’Oscar nel 2008 per la sua interpretazione ne Il dubbio di John Patrick Shanley, insieme al giovane Asa Butterfield (il giovane Hugo di Hugo Cabret di Martin Scorsese) e Sir Ben Kingsley, che aveva già collaborato con il piccolo Butterfield proprio in Hugo Cabret.

In un futuro non troppo lontano, dopo essere sopravvissuti al devastante attacco sferrato dai “Formics”, esseri alieni simili a insetti, gli abitanti della Terra si sono preparati per anni a respingere un nuovo assalto, educando come guerrieri un’intera generazione di piccoli geni. Dopo un’attenta selezione, i ragazzi più promettenti e intelligenti del pianeta approdano alla “Scuola di Guerra”, una stazione orbitante nello spazio, dove si contendono la possibilità di diventare comandanti della Flotta Internazionale. Nella Scuola è appena entrato il giovane Ender Wiggins (Asa Butterfield), che eccelle sin da subito in mezzo a brillantissimi compagni. Ma le doti uniche del giovane provocano la gelosia degli altri e il direttore della scuola, il Colonnello Hyrum Graff (Harrison Ford) decide deliberatamente di isolarlo per perfezionare le sue doti individuali. Inizialmente visto come un estraneo, Ender arriverà, grazie alle sue fantastiche capacità, ad essere nominato al comando della scuola situata su un pianeta lontano, dal quale guiderà gli altri nelle simulazioni di guerra contro le forze nemiche.

Ender’s Game potrebbe essere letto come un vero e proprio romanzo di formazione ambientato in un futuro non troppo lontano. In un mondo che aspira solo alla guerra contro alieni distruttori, si compie, appunto, la formazione di Ender, giovane ragazzo dalle incredibili doti cognitive, predestinato a un grande futuro. Ed è proprio sulla predestinazione e sull’esaltazione dell’eroismo (all’americana, se vogliamo) che la trama si concentra con attenzione pedissequa, calcando più e più volte la mano sulla caratterizzazione del giovane protagonista dimenticando, però, tutto il resto. Lasciando poco spazio alla sorpresa, la trama è così attenta al personaggio che dimentica di creare la giusta suspense: tutto viene offerto su un piatto d’argento, lasciando poco spazio all’immaginazione e al senso critico dello spettatore, negandogli persino lo sfizio di provare a dare un senso metaforico-simbolico a ciò che sta vedendo, dato che tutti gli spunti di riflessione vengono sviluppati dalla trama stessa, dettagliata e fin troppo chiara.

Asa Butterfield e Harrison Ford in una scena del film

Asa Butterfield e Harrison Ford in una scena del film

Parafrasando il titolo, Il gioco di Ender è un gioco solitario, un videogame giocato in un’alienante modalità single player, che risveglia un sopito spettatore solo nei dieci minuti di concitato finale. Una svista in parte comprensibile, perché è probabile che l’adattamento di un romanzo così incentrato sull’identità di un personaggio abbia presentato, in fase di stesura della sceneggiatura, non pochi punti critici.

Ender’s Game, comunque, ha come punto di forza una resa visiva e una attenzione al dettaglio tecnologico davvero invidiabile, unita ad ambientazioni davvero suggestive, che l’ausilio del 3D avrebbe sicuramente valorizzato. Nel complesso, però, il film resta un tentativo mal riuscito di entertainment sci-fi, perché dimentica quello che qualsiasi prodotto ascrivibile a questa categoria deve necessariamente avere: il ritmo e la suspence (J. J. Abrams insegna).

(Foto: Eagle Pictures)

David Di Benedetti

@davidibenedetti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews