Re-cycle, l’arte del terzo millennio al Maxxi fino al 20 maggio

Roma – Resta ancora un po’ di tempo, più del previsto – il termine, inizialmente fissato per il 29 aprile, è stato prorogato fino al 20 maggio – per visitare la bella mostra Re-cycle, in esposizione al MAXXI (Via Guido Reni 4 A). A cura di Pippo Ciorra, l’evento ha al centro il concetto di riciclo come “uno dei massimi generatori di innovazione creativa”.

Il progetto Maloca (teknemedia.net)

Non solo quindi la necessità ambientale e ormai anche economica di questa pratica, ma l’enorme potenziale costruttivo e creativo che si cela al suo interno. Al MAXXI c’è posto dunque per tutte quelle “strategie per l’architettura, la città e il pianeta” che pongono i più disparati materiali di riciclo come punto di partenza dell’espressione artistica. “Esercizi di pensiero e di materia”, ottanta opere tra disegni, modelli, progetti di architettura, urbanistica e paesaggistica, ma non solo; la produzione più tradizionale – nel senso del mezzo di espressione e non del contenuto o della forma – dialoga vivacemente e proficuamente con opere di artisti, designer, video-maker, anche con ampi sconfinamenti verso gli approdi tecnologici di produzioni musicali e televisive. Con contenuti di natura e provenienze diverse quindi, la mostra è un viaggio interdisciplinare in un mondo creativo che del riutilizzare, reinventare e ricreare fa il suo punto di forza.

La manifestazione ha alcuni dei suoi fulcri catalizzatori in due installazioni site-specific: il progetto Maloca dei designer brasiliani Fernando e Humberto Campana – una cascata di rafia che vuole ricordare la capanna tipica degli indios brasiliani – e il Padiglione Officina Roma in materiale riciclato del collettivo tedesco Raumlaborberlin, che insieme a venti liceali ha anche costruito, nello spazio antistante il museo, una casa fatta completamente di materiali di recupero.

Inoltre, nella sala Carlo Scarpa, fanno da monito le foto di Pieter Hugo, Permanent error: 27 scatti che raccontano un’apocalittica discarica del Ghana, dove si dà fuoco ai computer donati dall’Occidente a cittadini africani che non sanno che farsene o che avrebbero prima di tutto bisogno d’altro. Perciò, per estrarne metallo, gli oggetti simbolo del tecnologismo del mondo occidentale vengono bruciati, non solo creando diossina e i relativi problemi di salute e ambientali, ma anche immortalando nelle immagini scenari postatomici e suggerendo così ipotesi da incubo sui temi ecologici, in caso di una loro sottovalutazione o distorsione.

Re-cycle – spiega Margherita Guccione, direttrice del MAXXI Architettura – «è un grande contenitore di progetti, installazioni, video e fotografie prodotti sui temi più attuali della ricerca contemporanea, quelle strategie progettuali e creative che intervengono sull’esistente, ridonando usi e significati innovativi e sperimentali».

L’arte si coniuga allora come raramente prima d’ora con i temi ineludibili della più stringente modernità, fatta di risorse ma anche di necessarie, e profonde, riflessioni. Non resta che andare a vedere.

Marina Cabiati

ORARI

Martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-domenica 11.00-19.00

Sabato 11.00-22.00

La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Chiusure

Tutti i lunedì

1 maggio

Aperture straordinarie: lunedì 30 aprile 2012


Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Re-cycle, l’arte del terzo millennio al Maxxi fino al 20 maggio

  1. Pingback: Yap Maxxi 2012. Estate a Roma tra arte, architettura, design e musica | Sylvie Renault - Art&MultimediaDesign

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews